Dieci chili di eroina nel seggiolino del figlio: arrestato alla barriera di Melegnano un corriere con la famiglia a bordo
Blitz della Squadra mobile della Questura di Milano: l’uomo, 40 anni, trasportava quasi 10 chili di droga nascosti sotto l’ovetto del neonato. Altri tre chili scoperti nella casa nel Torinese. Arresto convalidato dal Gip di Lodi, disposta la custodia cautelare in carcere.
Sembra ormai un’escalation quella dei sequestri di eroina nel Sud Est Milano. Dopo i piccoli quantitativi sequestrati negli ultimi mesi — pochi grammi, poi decine — la scorsa settimana la Polizia ha messo a segno due importanti operazioni che segnano un salto di scala nella diffusione del traffico di stupefacenti. Prima, a San Giuliano Milanese, un imbianchino albanese era stato trovato in possesso di un chilo e mezzo di eroina nascosto nel suo appartamento di via Goldoni. Pochi giorni dopo, sabato pomeriggio, un nuovo e clamoroso sequestro alla barriera autostradale di Melegnano.
Il controllo alla barriera autostradale
Erano circa le ore 16 quando una pattuglia della Squadra mobile della Questura di Milano ha intimato l’alt a un Suv Volkswagen Touareg diretto verso Bologna. A bordo, una famiglia apparentemente insospettabile: il conducente, A.I., 40 anni, albanese regolare in Italia e titolare di partita Iva come trasportatore per attività edili; accanto a lui la moglie, connazionale e incinta; sui sedili posteriori i due figli piccoli, uno dei quali ancora nel seggiolino per neonati. Tutto lasciava pensare a una normale gita di famiglia, ma il comportamento nervoso dell’uomo ha insospettito gli agenti.
Durante la perquisizione del veicolo, sotto l’“ovetto” del bambino, i poliziotti hanno rinvenuto diversi panetti ben confezionati, risultati poi positivi al test rapido per l’eroina. Il peso complessivo della sostanza era di 9,8 chilogrammi, un quantitativo ingente che lascia intendere un’attività di traffico organizzata e di livello superiore rispetto al piccolo spaccio locale.
L’indagine si allarga al Piemonte
Considerata la gravità del ritrovamento, gli agenti milanesi hanno allertato i colleghi di Torino, chiedendo una perquisizione nell’abitazione della famiglia, situata in un comune della provincia piemontese. Anche lì, nascosti in un mobile, sono stati rinvenuti altri tre chili della stessa sostanza. Complessivamente, quindi, quasi 13 chilogrammi di eroina, una quantità sufficiente per ricavare decine di migliaia di dosi.
L’arresto dell’uomo è stato immediato. La moglie, che ha dichiarato di non sapere nulla del trasporto, non risulta al momento indagata. Il 40enne è stato trasferito nel carcere di Lodi, dove il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in cella, accogliendo la richiesta della Procura.
Una vicenda che scuote il Sud Est Milano
Da anni non si registravano sequestri di eroina di tale entità alla barriera di Melegnano, solitamente teatro di ritrovamenti legati alla cocaina o all’hashish. L’episodio conferma, secondo gli inquirenti, una preoccupante ripresa del traffico di eroina nell’area metropolitana milanese e nel Sud Est, in parallelo con la stabilizzazione delle rotte balcaniche e la diffusione di nuove organizzazioni familiari dedite al trasporto di droga lungo le principali arterie del Nord Italia.
Il corriere, difeso dagli avvocati Eleonora Galimberti e Luca Marcarini, ha scelto di non rispondere alle domande del giudice durante l’udienza di convalida. La difesa attende ora gli esiti delle analisi di laboratorio sul principio attivo della sostanza sequestrata, per accertarne la purezza e la provenienza.
La Procura di Lodi, intanto, indaga per ricostruire la rete di contatti del trasportatore e verificare se il viaggio intercettato a Melegnano fosse parte di un traffico più ampio diretto verso il Centro o il Sud Italia.
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Redazione 



















