Città Metropolitana di Milano dedica una mattinata alle parole che curano

Martedì 25 novembre 2025, dalle 10 alle 13 si terrà un incontro pubblico per promuovere la cultura del rispetto come antidoto alla violenza di genere

Una mattinata tra memoria, responsabilità e impegno
L’iniziativa si terrà martedì 25 novembre 2025, dalle 10 alle 13, presso Palazzo Isimbardi, sede della Città Metropolitana di Milano in via Vivaio 1. L’obiettivo è riflettere sul potere delle parole: quelle che feriscono e alimentano stereotipi, e quelle che invece sanno proteggere, riconoscere e curare.
L’apertura, dopo la registrazione dei partecipanti alle 9.30, sarà affidata a Susanna Galli, responsabile del Servizio Welfare, terzo settore e pari opportunità, che introdurrà il senso del percorso proposto.

Ricordo, impegno, parità e ascolto: i temi istituzionali della giornata
Il primo intervento istituzionale sarà affidato al vicesindaco Francesco Vassallo, che rifletterà sul valore del ricordo come responsabilità collettiva per contrastare ogni forma di violenza. Seguirà Diana De Marchi, consigliera delegata alle Politiche del lavoro, politiche sociali e pari opportunità, che affronterà il tema dell’impegno quotidiano nella costruzione di una «rivoluzione gentile».
Al centro del successivo intervento ci sarà la parola “parità”: ne parlerà Barbara Peres, consigliera di parità della Città Metropolitana di Milano, richiamando l’urgenza di eliminare il linguaggio discriminatorio ancora troppo diffuso.
Chiuderà questa sezione Alberto Di Cataldo, direttore del Dipartimento Risorse Umane e organizzazione, con una riflessione sul ruolo dell’ascolto come strumento concreto di cambiamento nei luoghi di lavoro e nelle istituzioni.

Quando le parole feriscono e quando sanno accogliere
Dalle 10.30 alle 12, alcuni esperti analizzeranno il linguaggio legato alla violenza e agli stereotipi di genere. La filosofa Biancamaria Cepollaro, docente dell’Università San Raffaele, parlerà di «linguaggio tossico» e del modo in cui certe parole possono alimentare pregiudizi e normalizzare comportamenti violenti.
Lo psicologo e psicoterapeuta Alberto Penna, della Scuola Mara Selvini Palazzoli, entrerà nel tema delle emozioni maschili e del rapporto fra linguaggio, fragilità e consapevolezza.
A chiudere sarà l’avvocata Grazia Ofelia Cesaro, esperta in diritto di famiglia, con un intervento sul «diritto alla tutela» e sul ruolo del linguaggio nei percorsi di protezione delle vittime.

Confronto aperto e chiusura artistica
Dalle 12 alle 12.30 verrà dato spazio ai partecipanti per interventi liberi, domande e testimonianze, con l’obiettivo di trasformare l’ascolto reciproco in un esercizio collettivo di consapevolezza.
La mattinata si concluderà con il momento «Musica e parole», curato dall’associazione Fusi d’ARTrE in collaborazione con il CRAL della Città Metropolitana di Milano.
A coordinare i lavori sarà la giornalista Rai Paola Maria Anelli.
L’evento sarà disponibile anche in diretta streaming, per permettere la partecipazione di chi non potrà essere presente in sala.
Una giornata per ricordare che la lotta alla violenza passa anche da un cambiamento culturale profondo, che nasce dalle parole che scegliamo ogni giorno.