Paullo, l'ex Cascina Tombona rinasce come bosco urbano: dopo cinque anni Fondazione Forestami consegna il nuovo polmone verde alla città
Concluso il progetto di riforestazione avviato nel 2021: oltre mille alberi messi a dimora, sfide vinte contro allagamenti e siccità. Il sindaco Gianolli: «Un patrimonio destinato a crescere negli anni»
Cinque anni di lavoro, manutenzione costante e una lunga serie di sfide ambientali hanno trasformato un'ex area degradata in un nuovo patrimonio naturale per la città. A Paullo si è concluso il percorso di gestione del progetto di riforestazione urbana promosso da Forestami nell'area dell'ex Cascina Tombona, che viene ora ufficialmente riconsegnata al Comune e alla cittadinanza. L'area, affacciata sul canale Muzza e situata tra la variante di via Aldo Moro e il centro abitato, ospita oggi un bosco urbano che svolge una duplice funzione: da una parte rappresenta una barriera naturale contro l'inquinamento proveniente dalla viabilità, dall'altra costituisce una zona umida capace di favorire la biodiversità e offrire un nuovo spazio verde destinato a consolidarsi negli anni.
Un progetto nato nel 2021
L'intervento, realizzato da Fondazione Forestami insieme alla cooperativa Cascina Biblioteca, ha interessato una superficie complessiva di 4.395 metri quadrati, là dove un tempo sorgeva la Cascina Tombona. Nel 2021 sono state messe a dimora 1.029 piante: 879 nell'area principale e altre 150 nella zona adiacente alla Croce Bianca. L'obiettivo era recuperare un'area ormai inutilizzata, trasformandola in un vero bosco urbano capace di migliorare la qualità ambientale del territorio.
Le difficoltà superate
La crescita del nuovo bosco non è stata però priva di ostacoli. Fin dai primi mesi il terreno si è rivelato particolarmente complesso da gestire a causa degli allagamenti ricorrenti, della presenza delle vecchie fondamenta della cascina e dell'estesa vegetazione infestante. A queste criticità si sono aggiunti i danni provocati dalla fauna selvatica, in particolare conigli e nutrie, oltre alla grave siccità che nel 2022 ha colpito l'intera Pianura Padana. Per garantire la sopravvivenza delle piante è stato predisposto un programma di manutenzione intensivo, con irrigazioni, sfalci periodici, monitoraggi continui e la sostituzione degli esemplari non attecchiti con specie più adatte ai terreni umidi.
Gianolli: «Un investimento per il futuro»
Per il sindaco Luigi Agostino Gianolli il risultato raggiunto va oltre la semplice piantumazione di nuovi alberi. «La cura delle piante è il vero valore di un progetto di forestazione. Dopo aver superato eventi climatici estremi come allagamenti e siccità, oggi consegniamo alla città un ecosistema che ha trovato il proprio equilibrio. Investire nel patrimonio arboreo significa migliorare la qualità dell'aria, aumentare la biodiversità e costruire un ambiente migliore per le future generazioni», ha dichiarato il primo cittadino, ringraziando Forestami, Cascina Biblioteca, Parco Nord Milano, tecnici e operatori che hanno seguito il progetto.
L'allagamento che ha cambiato il bosco
Uno dei momenti più delicati è arrivato tra l'inverno del 2025 e l'inizio del 2026, quando la Tombona è rimasta sommersa da un allagamento eccezionalmente prolungato. Quello che sembrava poter compromettere il progetto si è invece trasformato in una sorta di selezione naturale: i sopralluoghi effettuati da Comune, cooperativa incaricata della manutenzione e Parco Nord Milano hanno evidenziato come molte piante si fossero adattate perfettamente alle nuove condizioni ambientali. I monitoraggi finali confermano infatti che, pur non avendo raggiunto il tasso teorico di attecchimento del 90%, il bosco ha centrato pienamente gli obiettivi ecologici prefissati. Le piante sopravvissute sono cresciute con vigore, creando una copertura vegetale fitta e stabile, tanto che una densità superiore non sarebbe oggi agronomicamente sostenibile.
Forestami: «Un dono alla comunità»
Soddisfazione anche da parte di Fondazione Forestami. «Restituire un'area forestata all'Amministrazione comunale è un dono che facciamo insieme alla natura e al benessere delle comunità locali. È un'impresa sociale e ambientale che dimostra come la forestazione urbana possa rappresentare una risposta concreta alla crisi climatica», ha commentato il presidente Marzio Marzorati, evidenziando la positiva collaborazione instaurata con il Comune di Paullo. Con la conclusione dell'ultimo ciclo di irrigazioni e manutenzioni, il progetto entra ora in una nuova fase: quella della crescita autonoma del bosco, che d'ora in avanti sarà patrimonio della comunità e simbolo di un intervento di rigenerazione ambientale destinato a produrre benefici nel lungo periodo.
I terreni prima dell'intervento di forestazione
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