San Pedrino, Cittadini di Paullo: «Il quartiere rischia di essere soffocato dal nuovo polo commerciale»
Durante la conferenza stampa di martedì 23 giugno 2026 la lista civica ha denunciato le conseguenze urbanistiche del nuovo insediamento, parlando di più traffico, meno verde e compensazioni ambientali giudicate insufficienti.
Paullo, martedì 23 giugno 2026 – Il futuro del quartiere San Pedrino è stato uno dei temi affrontati da Cittadini di Paullo durante la conferenza stampa dedicata ai primi due anni dell'Amministrazione comunale. Secondo Massimo Gatti, le scelte urbanistiche adottate dalla maggioranza rischiano di modificare profondamente l'equilibrio della zona, con conseguenze sulla qualità della vita dei residenti.
Le osservazioni respinte
Nel corso dell'incontro, la lista civica ha ricordato come nel gennaio 2025 l'Amministrazione abbia respinto tutte le osservazioni presentate dai cittadini sul progetto del nuovo polo commerciale. Tra le richieste figuravano lo spostamento della strada di accesso a ridosso della Paullese, invece che delle abitazioni, e un rafforzamento delle compensazioni ambientali attraverso la tutela dell'area boscata e della zona forestale.
Secondo Cittadini di Paullo, nessuna di queste proposte è stata accolta.
Traffico e qualità della vita
La conferenza stampa ha dato spazio anche alle criticità legate alla viabilità. La lista civica ritiene che il nuovo insediamento commerciale, insieme ai nuovi interventi residenziali previsti nella zona, comporterà un notevole incremento del traffico in un quartiere che dispone già oggi di un solo accesso.
Secondo l'opposizione, la concentrazione di scuole, impianti sportivi, attività commerciali e nuovi insediamenti nella stessa area rischia di compromettere definitivamente la vivibilità del quartiere.
Gli impianti tecnici e il verde
Tra gli aspetti contestati figura anche la recente variante che, secondo Massimo Gatti, consentirebbe di collocare gli impianti tecnologici del nuovo complesso commerciale sul lato rivolto verso le abitazioni invece che verso la Paullese.
Per la lista civica si tratta di una scelta peggiorativa rispetto al progetto originario, che si aggiunge alla progressiva riduzione delle aree verdi e delle compensazioni ambientali previste per l'intervento.
Iannuzzi: «I cittadini non sono contenti»
A rispondere alle domande dei giornalisti è stato anche Raffaele Iannuzzi, residente del quartiere e tra i componenti della lista civica, che ha ricostruito l'evoluzione dell'intera vicenda urbanistica.
Iannuzzi ha ricordato che fino al 2021 nell'area era presente un bosco spontaneo di circa 80 mila metri quadrati, formatosi negli anni perché la proprietà non aveva mai edificato quei terreni. Successivamente venne ipotizzata la realizzazione di una grande piattaforma logistica, progetto che provocò la nascita di un comitato di cittadini e una manifestazione pubblica. Abbandonata quella soluzione, si arrivò all'attuale progetto commerciale, sul quale i residenti presentarono numerose osservazioni chiedendo soprattutto di preservare la maggiore quantità possibile di verde.
Alla domanda se gli abitanti del quartiere siano soddisfatti dell'intervento, la risposta di Iannuzzi è stata netta: «No, assolutamente», parlando di «parecchio malcontento» tra i residenti.
Un solo ingresso e traffico destinato ad aumentare
Tra le principali criticità evidenziate figura la viabilità. Secondo Iannuzzi, il quartiere dispone oggi di un solo accesso e di una sola uscita. Una situazione che già provoca disagi, come dimostrano le code che si formano durante l'estate all'uscita della piscina comunale.
Per la lista civica, il nuovo polo commerciale attirerà un flusso di clienti provenienti anche da fuori Paullo, oltre ai mezzi destinati alle attività all'ingrosso previste dal progetto. Se la strada fosse stata realizzata lungo la Paullese, sostengono i rappresentanti di Cittadini di Paullo, gran parte del traffico sarebbe rimasta esterna al quartiere, mentre l'attuale soluzione porterà i veicoli a transitare vicino alle abitazioni di via Marino.
Una città sbilanciata verso un solo quartiere
Nel corso della conferenza è stata criticata anche la distribuzione dei principali servizi cittadini. Secondo Iannuzzi, scuole, impianti sportivi, piscina, cimitero e nuovo polo commerciale risultano ormai concentrati tutti nella stessa zona della città, costringendo chi vive dall'altra parte di Paullo ad attraversare quotidianamente il centro abitato anche per le normali attività quotidiane.
Per Massimo Gatti, l'insieme di questi interventi rischia di trasformare profondamente San Pedrino, cancellando l'equilibrio urbanistico che aveva caratterizzato il quartiere negli ultimi decenni.
Un dossier sui primi due anni di amministrazione
La conferenza stampa è stata anche l'occasione per presentare ufficialmente una pubblicazione cartacea di 12 pagine, aggiornata al 16 giugno 2026, con la quale Cittadini di Paullo intende informare direttamente la popolazione su quella che, secondo la lista civica guidata da Massimo Gatti, è stata la cattiva gestione dei primi due anni dell'Amministrazione comunale e dell'attuale maggioranza.
Il documento raccoglie, nero su bianco, le principali denunce, le interrogazioni, le prese di posizione e le criticità evidenziate in questi ventiquattro mesi, configurandosi come un vero e proprio dossier politico-amministrativo che il sodalizio civico vuole mettere a disposizione dei cittadini per illustrare nel dettaglio il lavoro di opposizione svolto in Consiglio comunale e sul territorio.
Il PDF integrale della pubblicazione è scaricabile qui.
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