San Giuliano Milanese News: cronaca, politica, eventi, cultura e sport

San Giuliano, altri due negozi costretti a chiudere alle 20: ordinanze dopo la vendita irregolare di alcol

Dopo il provvedimento adottato nei giorni scorsi per un'attività di via Roma, il Comune interviene anche su due esercizi di via Cervi e via Sanremo. Le limitazioni resteranno in vigore per 30 giorni

Dopo il primo intervento adottato nei confronti di un esercizio commerciale di via Roma, il Comune di San Giuliano Milanese stringe ulteriormente i controlli sul rispetto delle norme in materia di vendita di alcolici. Il sindaco Marco Segala ha infatti firmato due nuove ordinanze che impongono la chiusura anticipata di altrettante attività commerciali situate in via Cervi e in via Sanremo, entrambe ritenute responsabili di aver violato per due volte il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche dopo le ore 20. I provvedimenti, validi per 30 giorni, obbligano i due esercizi ad abbassare le serrande alle 20 e a non riaprire prima delle 6 del mattino. Le limitazioni resteranno in vigore fino al 25 luglio compreso e rappresentano un ulteriore tassello della strategia messa in campo dall'Amministrazione comunale per contrastare episodi di degrado e tutelare la vivibilità delle aree residenziali. «La firma di queste Ordinanze si è resa necessaria a seguito delle violazioni del divieto di vendita di bevande alcoliche per asporto in orario serale - spiega il sindaco Marco Segala -. Si tratta di provvedimenti che intendono riaffermare il principio fondamentale che le norme devono essere rispettate e, quando ciò non avviene, l'Amministrazione ha il dovere di intervenire per salvaguardare la sicurezza urbana, la quiete pubblica e la qualità della vita dei residenti». Sulla stessa linea l'assessore alla Sicurezza, Daniele Castelgrande: «Il nostro obiettivo è conciliare le esigenze delle attività economiche con il diritto dei cittadini a vivere in un contesto tranquillo, sicuro e rispettoso. Per questo continueremo a lavorare in collaborazione con le Forze dell'Ordine, la Polizia Locale e i cittadini che vorranno segnalarci simili comportamenti».