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San Giuliano Milanese, arrestato ancora lo stesso pusher in piazza Di Vittorio

Quarto arresto per il ventenne già più volte fermato tra San Giuliano e Milano. Segala: «Inaccettabile che chi delinque serialmente continui a mettere a rischio la sicurezza della comunità»

La droga sequestrata al pusher 20enne

La droga sequestrata al pusher 20enne

Mercoledì 19 novembre gli agenti in borghese della polizia locale di San Giuliano hanno fermato un ventenne egiziano, irregolare e senza fissa dimora, colto in flagrante mentre cedeva hascisc a pochi metri dall’area giochi di piazza Di Vittorio, da tempo al centro delle segnalazioni dei residenti. Il giovane non era nuovo a operazioni di questo tipo: negli ultimi diciotto mesi era già finito in manette due volte a San Giuliano (perché “pizzicato” sempre in piazza Di Vittorio) e un’altra a Milano, oltre ad aver rimediato anche una denuncia a piede libero. Una storia di continuità criminale di un soggetto sempre tornato a delinquere come se nulla fosse. L’arresto è stato convalidato dal tribunale di Lodi, dove il giudice ha disposto il divieto di dimora nelle province di Milano e Lodi. Una misura ritenuta però insufficiente dal primo cittadino sangiulianese, Marco Segala, che sottolinea come «nonostante precedenti specifici e reiterazione del reato in tempi brevissimi, il giudice abbia disposto soltanto il divieto di dimora. È inaccettabile che chi delinque serialmente possa continuare a mettere a rischio la sicurezza della comunità». L’operazione che ha portato al fermo del 20enne è frutto di un’attività investigativa in borghese protratta per giorni dalla polizia locale: gli agenti hanno documentato più cessioni, identificato gli acquirenti e rinvenuto in un’auto parcheggiata circa 70 grammi di hascisc, oltre alle dosi appena vendute. Elementi che per l’Amministrazione dimostrano come l’attività dello spacciatore fosse strutturata. «Ringrazio la polizia locale per il lavoro meticolosoafferma Segalafatto di osservazioni in borghese, documentazione delle cessioni e recupero della droga. Continueremo a pretendere regole più severe e un’applicazione rigorosa della legge perché chi vive illegalmente nel nostro Paese e delinque venga allontanato con immediatezza. La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto. Sempre».