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San Giuliano, inseguimento tra le auto: arrestati due uomini. Sequestrati cocaina e un machete da 46 centimetri

La Polizia locale intercetta un'auto rubata, scatta la fuga nel traffico. Un agente usa lo spray urticante, un altro rincorre un fuggitivo con un monopattino. Il sindaco Segala: «Orgoglioso dei nostri agenti, continueremo a investire sulla sicurezza»

Momenti di alta tensione nei giorni scorsi a San Giuliano Milanese, dove un normale controllo della Polizia locale si è trasformato in un inseguimento tra le strade cittadine conclusosi con due arresti, il sequestro di cocaina e il recupero di un machete con una lama di 46 centimetri. L'intervento è scattato all'altezza dell'Eurospin, dove una pattuglia ha individuato un'auto risultata rubata alla fine di giugno. A bordo si trovavano tre cittadini marocchini che, alla vista degli agenti, hanno abbandonato il veicolo tentando la fuga a piedi in mezzo al traffico. 

Durante l'inseguimento i fuggitivi avrebbero opposto resistenza, costringendo uno degli operatori a utilizzare lo spray urticante in dotazione per bloccare uno dei sospetti. Un secondo agente, invece, per non perdere di vista un complice in fuga lungo via Carducci, ha utilizzato il monopattino elettrico di un giovane di passaggio, riuscendo così a raggiungerlo e a fermarlo. 

Il bilancio dell'operazione parla di due arresti, del sequestro di sostanza stupefacente e del recupero di un machete, che uno dei fuggitivi aveva gettato nel giardino dell'oratorio sul lato di via Cervi durante la fuga. Un'arma che avrebbe potuto rappresentare un grave pericolo per la sicurezza pubblica. Gli accertamenti successivi hanno inoltre evidenziato come i soggetti fermati provenissero dalla zona di piazzale Corvetto, a Milano, e fossero già gravati da numerosi precedenti specifici per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.

«Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento e la piena vicinanza agli agenti della nostra Polizia locale, che con coraggio, professionalità e sangue freddo hanno evitato conseguenze ben più gravi - dichiara il sindaco Marco Segala -. Questo episodio dimostra l'efficacia del lavoro che stiamo portando avanti. Come Amministrazione continueremo a investire nella formazione del personale e nelle dotazioni operative, come lo spray tattico che si è rivelato determinante, affinché gli agenti possano operare nelle migliori condizioni di sicurezza e continuare a difendere il territorio».

Il primo cittadino interviene anche sull'esito dell'udienza di convalida. «I due arrestati sono comparsi davanti al Tribunale, che ha disposto nei loro confronti l'obbligo di firma in attesa del processo fissato per settembre. È evidente che i magistrati applicano le norme vigenti, ma è altrettanto evidente che quelle norme debbano essere riviste. È una riflessione che non possiamo più rimandare se vogliamo garantire maggiore tutela ai cittadini e alle forze dell'ordine».