Vizzolo Predabissi News: cronaca, politica, eventi, cultura e sport

Imran apre il 2026 al Predabissi: è lui il primo nato dell’anno

Oltre 600 nascite nel 2025 all’ospedale di Vizzolo: numeri in crescita e nuovi investimenti per il nosocomio

Il piccolo Imran assieme ai genitori e al personale sanitario

Il piccolo Imran assieme ai genitori e al personale sanitario

Si chiama Imran, pesa quattro chili ed è il primo nato del 2026 all’Ospedale Predabissi di Vizzolo. Il piccolo, che vivrà a Carpiano, ha deciso di anticipare di due settimane l’appuntamento con la nascita, regalando una grande emozione alla mamma Naima, 41 anni, e al papà Abdellah, 43. I genitori, di origine marocchina ma cittadini italiani da anni, lavorano rispettivamente nella ristorazione e nell’autotrasporto. A casa ad attenderlo ci sono già tre fratellini. La nascita di Imran arriva a coronamento di un anno particolarmente positivo per il punto nascita del Predabissi. Nel 2025 i parti sono stati 607, in leggero aumento rispetto al 2024 e soprattutto in netta crescita rispetto al 2023, quando si erano fermati a 524: un incremento vicino al 20%, in controtendenza rispetto al calo demografico generale. Tra gli episodi più singolari dell’anno, anche tre parti gemellari avvenuti nell’arco di appena 48 ore. Numeri che confermano il ruolo centrale dell’ospedale per tutto il Sud-Est Milano e il rilancio del reparto di ostetricia e ginecologia. Lo scorso ottobre è stato inaugurato il nuovo blocco parto alla presenza dell’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, nell’ambito di un più ampio piano di rinnovamento del presidio ospedaliero vizzolese sostenuto da 27 milioni di euro regionali. Nel 2026 è attesa anche l’apertura della nuova pediatria, oltre all’arrivo di un robot chirurgico per la ginecologia. A rafforzare ulteriormente il profilo del Predabissi contribuisce il riconoscimento di “punto nascita per l’allattamento” assegnato alla neonatologia. Come sottolineano i vertici dell’ASST Melegnano Martesana, presso il presidio ospedaliero vizzolese le future mamme trovano «professionalità, competenza e un’attenzione che mette al centro l’inizio di una nuova vita».