Ospedale Predabissi, la Radiologia Interventistica entra in una nuova era: debutta il sistema di navigazione IMACTIS
La nuova tecnologia consente di raggiungere lesioni profonde con precisione millimetrica, riducendo tempi e radiazioni. Già eseguite con successo cinque procedure complesse nei primi due giorni
30 giugno 2026
La Radiologia Interventistica dell'Ospedale Predabissi di Vizzolo compie un importante salto di qualità grazie all'introduzione di IMACTIS CT-Navigation, un innovativo sistema di navigazione elettromagnetica che apre una nuova fase per l'attività diagnostica e terapeutica della struttura. La tecnologia permette ai medici di visualizzare in tempo reale sul monitor la traiettoria degli strumenti, guidandoli con precisione millimetrica fino a lesioni profonde, di piccole dimensioni o localizzate in sedi anatomiche particolarmente complesse. L'obiettivo è rendere gli interventi più accurati, rapidi e sicuri, riducendo al tempo stesso l'esposizione alle radiazioni per pazienti e operatori. L'efficacia del nuovo sistema è stata dimostrata fin dai primi giorni di utilizzo. Nelle prime 48 ore sono infatti state portate a termine cinque procedure particolarmente complesse, tra cui biopsie di lesioni addominali e pelviche di poco superiori a un centimetro, interventi che con le tecniche tradizionali avrebbero presentato notevoli difficoltà. A coordinare le procedure sono stati il direttore della Struttura complessa di Radiologia, Fabio Melchiorre, insieme al radiologo interventista Luca Giaccardi e all'équipe della Radiologia Interventistica. «IMACTIS non è solo uno strumento di precisione - sottolinea il dottor Melchiorre -, è una porta aperta verso nuove possibilità: ablazioni termiche per pazienti oncologici, drenaggi di raccolte complesse, interventi sempre più rapidi e con dose di radiazioni significativamente ridotta. Per i nostri pazienti significa cura più efficace e meno rischi». «L’investimento in IMACTIS - rimarca la Direzione Generale -, riflette la visione dell’ASST Melegnano Martesana di portare l’innovazione clinica al servizio del territorio, ampliando le opportunità terapeutiche per i pazienti».
30 giugno 2026
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