Violenza di genere, al Predabissi una rete di intervento tra pronto soccorso e centri antiviolenza
L’Asst Melegnano Martesana conferma il modello di presa in carico delle donne vittime di maltrattamenti attraverso il coordinamento tra ospedale e servizi territoriali
12 giugno 2026
Per molte donne vittime di maltrattamenti il pronto soccorso rappresenta il primo punto di accesso alla rete di protezione. È da questa consapevolezza che l’Asst Melegnano Martesana ha consolidato negli anni un sistema di intervento che coinvolge pronto soccorso, reparti ospedalieri, servizio sociale e centri antiviolenza del territorio. Il personale sanitario dei pronto soccorso aziendali, formato per riconoscere i segnali di possibili situazioni di abuso, opera in stretta collaborazione con assistenti sociali e volontari delle strutture specializzate nel sostegno alle vittime. L’obiettivo è garantire una presa in carico rapida e coordinata, attivando percorsi di tutela e supporto adeguati ai singoli casi. A confermare l’efficacia del modello è anche il riscontro arrivato da uno dei centri antiviolenza del Sud-Est Milano, che ha evidenziato il lavoro svolto nei confronti di una giovane donna ricoverata dopo aver subito gravi maltrattamenti. Secondo quanto riferito, la gestione del caso ha consentito di attivare tempestivamente la rete di sostegno, assicurando assistenza sanitaria e protezione nel rispetto della riservatezza della paziente. «Il nostro servizio rappresenta spesso il primo punto di accesso per donne che subiscono maltrattamenti – spiega Sandro Di Domenico, Direttore del servizio di Pronto Soccorso del Predabissi -. Saper cogliere i segnali, spesso sfumati, di situazioni potenzialmente drammatiche, rappresenta un importante strumento di intervento tempestivo. La collaborazione tra diversi servizi ospedalieri e con i Centri Antiviolenza offre la possibilità di garantire percorsi di tutela a persone che, troppo spesso, non hanno la possibilità di sfuggire a situazioni di violenza». Un lavoro silenzioso che punta a intercettare situazioni di fragilità e a offrire alle vittime strumenti concreti per uscire da contesti di abuso e sopraffazione.
12 giugno 2026
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