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Colturano riscopre Bramante: successo per la presentazione del libro di Sergio Leondi

Sala gremita a Palazzo Fregoso per l’incontro dedicato alla presenza del celebre architetto rinascimentale nel Sud Milano. L’assessore Mariateresa Marchetti: «Un’eccellenza culturale per il nostro territorio»

Sergio Leondi e il suo nuovo libro

Sergio Leondi e il suo nuovo libro

Una serata partecipata, ricca di storia e di orgoglio territoriale quella andata in scena sabato 9 maggio a Palazzo Fregoso, dove è stato presentato il libro “Anno 1495. Donato Bramante a Colturano ospite del poeta Antonio Fregoso”, ultimo lavoro dello studioso di storia locale Sergio Leondi. L’iniziativa, promossa dalla Pro Loco di Colturano con il patrocinio del Comune, ha richiamato numerosi cittadini e appassionati di cultura locale.

Al centro dell’incontro la figura di Donato Bramante, celebre architetto del Rinascimento, la cui presenza a Colturano nel 1495 sarebbe attestata da un documento notarile conservato all’Archivio di Stato. Proprio questo documento rappresenta il cuore della ricerca sviluppata da Leondi.

La ricerca storica di Sergio Leondi

Durante la presentazione, Sergio Leondi ha spiegato come l’atto notarile costituisca una prova concreta della presenza dell’architetto nel Sud Milano.

«La presenza di Bramante in questo spicchio del Milanese è attestata da un atto notarile», ha dichiarato Leondi, ricordando che nel documento compaiono anche il poeta Antonio Fregoso e l’umanista Enrico Boscano.

Secondo lo studioso, il territorio del Sud Est Milanese tra Quattrocento e Cinquecento poteva rappresentare un importante luogo di incontro culturale frequentato da artisti e intellettuali.

«La presenza di queste figure dimostrerebbe anche nella provincia meneghina l’esistenza di vere e proprie “accademie”, luoghi di confronto culturale e condivisione di esperienze», ha spiegato l’autore.

Il volume nasce da anni di ricerche storiche svolte da Leondi, ex insegnante di lettere e profondo conoscitore del territorio. Classe 1951, negli anni ha raccolto il testimone di Giuseppe Gerosa Richetto, tra i primi studiosi della storia locale della Paullese.

Il ruolo della Pro Loco e di Palazzo Fregoso

Grande soddisfazione è stata espressa dalla Pro Loco di Colturano, promotrice dell’evento, che sul proprio sito ha voluto ringraziare pubblicamente autore e partecipanti.

«La Pro Loco di Colturano desidera esprimere un profondo ringraziamento al Prof. Sergio Leondi per la presentazione del suo libro “Anno 1495. Donato Bramante a Colturano”. Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che hanno partecipato con calore ed entusiasmo, rendendo questa serata a Palazzo Fregoso un momento indimenticabile di riscoperta della nostra storia».

L’associazione ha inoltre rivolto un ringraziamento alla famiglia Meloni «per la consueta ospitalità».

A rendere ancora più suggestiva la serata è stata infatti proprio la location di Palazzo Fregoso, considerato uno dei simboli storici e architettonici più importanti del paese.

Per l’amministrazione comunale era presente l’assessore alla Cultura Mariateresa Marchetti, che ha sottolineato il valore culturale dell’iniziativa.

L’assessore ha dichiarato di plaudire «sia all’iniziativa culturale di valorizzazione dell’eccellenza di Colturano, sia per la location che è il fiore all’occhiello del nostro Paese, che per il nostro “concittadino” letterato, il poeta Fregoso».

Un patrimonio storico da valorizzare

Il libro di Leondi si inserisce in un più ampio lavoro di recupero e valorizzazione della memoria storica del territorio. Nel corso della serata è emerso come il Sud Milano, spesso considerato periferico rispetto ai grandi centri culturali rinascimentali, fosse invece attraversato da importanti relazioni intellettuali.

«Contribuire a tramandare, anche alle nuove generazioni, tracce, episodi e personaggi del passato», ha ricordato Leondi, ribadendo l’importanza della storia locale come strumento di identità collettiva.

Il volume verrà distribuito nelle biblioteche del territorio, con l’obiettivo di continuare a diffondere la conoscenza di una pagina poco nota ma significativa della storia culturale lombarda.