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Chiama Bus ATM a Peschiera Borromeo, utenti esasperati: «Corse saltate, attese inutili e zero risposte»

Una testimonianza diretta denuncia gravi disservizi sul servizio a chiamata: «Prenotazioni ignorate, navette fantasma e nessun canale per segnalare i problemi»

Corse saltate anche se prenotatee quando in realtà il passeggero era già alla pensilina

Corse saltate anche se prenotatee quando in realtà il passeggero era già alla pensilina

Il servizio Chiama Bus di ATM a Peschiera Borromeo, pensato per offrire una mobilità flessibile in una città a bassa densità abitativa, sta mostrando criticità che si stanno traducendo in disagi quotidiani per i cittadini. A raccontarlo è una utente che ha deciso di condividere pubblicamente la sua esperienza, ritenendola rappresentativa di una situazione comune: «Soprattutto nell’ultimo anno – scrive – si sono verificati ripetuti salti delle corse, nonostante la prenotazione regolarmente effettuata tramite l’apposita piattaforma. Il disservizio si traduce in corse che non arrivano, lasciando gli utenti in attesa, senza alcuna comunicazione, né possibilità di contatto diretto con l’autista o con un numero di emergenza realmente operativo».

Navette che “saltano” la fermata

Il caso più grave, a detta dell’utente, riguarda la segnalazione sull’app di corse dichiarate come “ripartite” dopo un’attesa minima di appena due minuti, quando in realtà il passeggero era già alla pensilina: «Semplicemente il mezzo saltava la corsa. Tutto ciò è una mancanza di rispetto verso chi, per sicurezza, si presenta anche con largo anticipo. Ultimamente capita che non venga nemmeno comunicata la cancellazione».

Un disservizio che pesa sui più fragili

Chi utilizza il Chiama Bus, in molti casi, non ha alternative: «Questa situazione è particolarmente grave per chi, come me, dipende dal servizio per raggiungere ambulatori, uffici o semplicemente per svolgere attività quotidiane. Il mancato arrivo dell’autobus non solo crea disagio, ma genera senso di abbandono e sfiducia verso un servizio che dovrebbe essere di pubblica utilità».

Una buona idea, ma gestita male

Il Chiama Bus – riconosce la cittadina – nasceva da un’intuizione valida: «Flessibile, su richiesta, ideale per una realtà periferica come Peschiera. Ma senza un monitoraggio puntuale e una gestione responsabile, rischia di trasformarsi in un’illusione più che in una reale soluzione di mobilità».

Assenza di risposte e impossibilità di segnalare

Oltre ai disservizi operativi, la testimone denuncia anche l’inefficienza dei canali di comunicazione: «Ho segnalato più volte il problema e, sul sito di ATM, spesso non funziona nemmeno il format dove inserire le segnalazioni. Quindi mi chiedo quante siano le lamentele effettivamente registrate e quante, invece, restino inascoltate».


Appello ad ATM e Comune

La lettera si chiude con un invito, rivolto ad ATM e al Comune di Peschiera Borromeo, affinché prendano in seria considerazione queste problematiche: «Con questo scritto, invito ATM e il Comune a migliorare il servizio, renderlo più affidabile e comunicativo. I cittadini meritano rispetto, soprattutto quando scelgono di utilizzare mezzi pubblici in modo responsabile».

Un servizio utile e necessario, ma che – senza adeguata attenzione – rischia di trasformarsi in un boomerang per la mobilità sostenibile.