Peschiera Borromeo, la solidarietà che cammina insieme tra le corsie della Coop
La lettera di Maria Bacchetti accende i riflettori sull’iniziativa “Due mani in più”, da nove anni al fianco degli anziani soli grazie ai volontari Auser e, oggi, anche ai ragazzi della comunità Agape Risorsa Più
30 gennaio 2026
C’è una Peschiera Borromeo che non fa rumore, che non cerca visibilità, ma che ogni settimana costruisce legami veri, fatti di gesti semplici e di presenza concreta. A raccontarla è Maria Bacchetti, cittadina peschierese, che ha scelto di scrivere alla Redazione per portare all’attenzione una realtà che da anni opera silenziosamente sul territorio.
Nella sua lettera, Bacchetti invita ad accendere un riflettore sull’iniziativa “Due mani in più”, nata dalla collaborazione tra Auser e Coop, attiva da oltre nove anni con un obiettivo preciso: favorire la domiciliazione dell’anziano solo e sostenere chi, per motivi di salute o per solitudine, non riesce più a svolgere in autonomia le piccole incombenze quotidiane.
Ogni venerdì mattina, i volontari Auser si ritrovano alla Coop con le liste della spesa preparate per gli anziani del territorio. Un appuntamento fisso, diventato nel tempo un punto di riferimento per molte persone fragili che, grazie a questo servizio, possono continuare a vivere nella propria casa con dignità e sicurezza.
Quest’anno, però, come racconta Maria Bacchetti, a questa esperienza si è aggiunto un elemento nuovo, capace di dare ancora più forza e significato al progetto. Accanto ai volontari senior, infatti, hanno iniziato a partecipare anche alcuni ragazzi della comunità Agape Risorsa Più di San Donato Milanese. Un incontro tra generazioni che trasforma la semplice spesa in un momento di relazione autentica.
«È uno spettacolo che scalda il cuore: generazioni diverse che camminano insieme tra le corsie. Da una parte l’esperienza dei volontari senior, dall’altra l’energia e la gioia dei ragazzi di Agape», scrive Bacchetti, sottolineando come questo intreccio umano renda il servizio ancora più prezioso.
Non si tratta soltanto di consegnare generi alimentari. In quelle borse della spesa c’è molto di più: c’è un gesto di solidarietà concreta verso chi fatica a uscire di casa; c’è il contrasto alla solitudine, perché la consegna diventa spesso l’occasione per una chiacchierata, un sorriso, un momento di ascolto che rompe il silenzio della giornata; c’è soprattutto un esempio autentico di inclusione, dove la fragilità non è un limite ma una risorsa per tutta la comunità.
Nel suo messaggio, Maria Bacchetti rivendica il valore civile di questa rete silenziosa fatta di volontari, educatori e ragazzi che ogni settimana scelgono di dedicare tempo agli altri. «Come cittadina, sento il dovere di far conoscere questa rete invisibile ma fondamentale», scrive, lanciando un appello affinché questo racconto trovi spazio e riconoscimento pubblico.
In un tempo che corre veloce, spesso distratto, Peschiera Borromeo dimostra così di saper rallentare, di sapersi fermare accanto a chi è rimasto indietro. Un esempio concreto di comunità che non lascia solo nessuno e che, attraverso piccoli gesti, costruisce ogni giorno un’idea più umana di territorio.
Nella sua lettera, Bacchetti invita ad accendere un riflettore sull’iniziativa “Due mani in più”, nata dalla collaborazione tra Auser e Coop, attiva da oltre nove anni con un obiettivo preciso: favorire la domiciliazione dell’anziano solo e sostenere chi, per motivi di salute o per solitudine, non riesce più a svolgere in autonomia le piccole incombenze quotidiane.
Ogni venerdì mattina, i volontari Auser si ritrovano alla Coop con le liste della spesa preparate per gli anziani del territorio. Un appuntamento fisso, diventato nel tempo un punto di riferimento per molte persone fragili che, grazie a questo servizio, possono continuare a vivere nella propria casa con dignità e sicurezza.
Quest’anno, però, come racconta Maria Bacchetti, a questa esperienza si è aggiunto un elemento nuovo, capace di dare ancora più forza e significato al progetto. Accanto ai volontari senior, infatti, hanno iniziato a partecipare anche alcuni ragazzi della comunità Agape Risorsa Più di San Donato Milanese. Un incontro tra generazioni che trasforma la semplice spesa in un momento di relazione autentica.
«È uno spettacolo che scalda il cuore: generazioni diverse che camminano insieme tra le corsie. Da una parte l’esperienza dei volontari senior, dall’altra l’energia e la gioia dei ragazzi di Agape», scrive Bacchetti, sottolineando come questo intreccio umano renda il servizio ancora più prezioso.
Non si tratta soltanto di consegnare generi alimentari. In quelle borse della spesa c’è molto di più: c’è un gesto di solidarietà concreta verso chi fatica a uscire di casa; c’è il contrasto alla solitudine, perché la consegna diventa spesso l’occasione per una chiacchierata, un sorriso, un momento di ascolto che rompe il silenzio della giornata; c’è soprattutto un esempio autentico di inclusione, dove la fragilità non è un limite ma una risorsa per tutta la comunità.
Nel suo messaggio, Maria Bacchetti rivendica il valore civile di questa rete silenziosa fatta di volontari, educatori e ragazzi che ogni settimana scelgono di dedicare tempo agli altri. «Come cittadina, sento il dovere di far conoscere questa rete invisibile ma fondamentale», scrive, lanciando un appello affinché questo racconto trovi spazio e riconoscimento pubblico.
In un tempo che corre veloce, spesso distratto, Peschiera Borromeo dimostra così di saper rallentare, di sapersi fermare accanto a chi è rimasto indietro. Un esempio concreto di comunità che non lascia solo nessuno e che, attraverso piccoli gesti, costruisce ogni giorno un’idea più umana di territorio.
La lettera integrale
Gentile Redazione,
scrivo questa lettera perché credo sia giunto il momento di accendere un riflettore su una realtà che, da anni, opera nel silenzio tra le strade della nostra Peschiera Borromeo.
Mi riferisco a "Due mani in più", l’iniziativa nata dalla collaborazione tra Auser e Coop da oltre nove anni per favorire la domiciliazione dell’anziano solo.
Ogni venerdì mattina, un gruppo di volontari Auser si ritrova alla Coop con le liste della spesa in mano per aiutare chi, per salute o solitudine, non può più uscire di casa. Ma quest'anno c'è una nota di colore e di speranza in più: a questo gruppo si sono uniti, con un entusiasmo contagioso, anche alcuni ragazzi della comunità "Agape Risorsa Più" di San Donato Milanese.
È uno spettacolo che scalda il cuore: generazioni diverse che camminano insieme tra le corsie. Da una parte l'esperienza dei volontari senior, dall'altra l'energia e la gioia dei ragazzi di Agape.
Insieme non consegnano solo generi alimentari: portano un soffio di vita nelle case dei nostri anziani.
Il valore di questo servizio va ben oltre la spesa:
-Solidarietà concreta: piccole commissioni che per un anziano sono ostacoli insormontabili.
-Contrasto alla solitudine: La consegna diventa l'occasione per una chiacchierata, un momento di ascolto che rompe il silenzio della giornata.
*-Inclusione vera: I ragazzi di Agape dimostrano quanto la fragilità possa diventare una risorsa preziosa per l'intera comunità.
Come cittadina, sento il dovere di far conoscere questa rete invisibile ma fondamentale. Spero che la vostra testata voglia dare spazio a questo racconto: in un mondo che corre, Peschiera ha un gruppo di persone che sa fermarsi ad aspettare chi è rimasto indietro.
Maria Bacchetti
scrivo questa lettera perché credo sia giunto il momento di accendere un riflettore su una realtà che, da anni, opera nel silenzio tra le strade della nostra Peschiera Borromeo.
Mi riferisco a "Due mani in più", l’iniziativa nata dalla collaborazione tra Auser e Coop da oltre nove anni per favorire la domiciliazione dell’anziano solo.
Ogni venerdì mattina, un gruppo di volontari Auser si ritrova alla Coop con le liste della spesa in mano per aiutare chi, per salute o solitudine, non può più uscire di casa. Ma quest'anno c'è una nota di colore e di speranza in più: a questo gruppo si sono uniti, con un entusiasmo contagioso, anche alcuni ragazzi della comunità "Agape Risorsa Più" di San Donato Milanese.
È uno spettacolo che scalda il cuore: generazioni diverse che camminano insieme tra le corsie. Da una parte l'esperienza dei volontari senior, dall'altra l'energia e la gioia dei ragazzi di Agape.
Insieme non consegnano solo generi alimentari: portano un soffio di vita nelle case dei nostri anziani.
Il valore di questo servizio va ben oltre la spesa:
-Solidarietà concreta: piccole commissioni che per un anziano sono ostacoli insormontabili.
-Contrasto alla solitudine: La consegna diventa l'occasione per una chiacchierata, un momento di ascolto che rompe il silenzio della giornata.
*-Inclusione vera: I ragazzi di Agape dimostrano quanto la fragilità possa diventare una risorsa preziosa per l'intera comunità.
Come cittadina, sento il dovere di far conoscere questa rete invisibile ma fondamentale. Spero che la vostra testata voglia dare spazio a questo racconto: in un mondo che corre, Peschiera ha un gruppo di persone che sa fermarsi ad aspettare chi è rimasto indietro.
Maria Bacchetti
30 gennaio 2026
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