Peschiera, dalla Divina Commedia alla festa della pace: alla Montalcini due giornate di teatro, comunità e crescita per chiudere l'anno scolastico
Con una lettera inviata alla redazione di 7giorni, i Genitori del Consiglio di Istituto e la Dirigenza scolastica dell'Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini raccontano due iniziative che hanno coinvolto studenti, docenti e famiglie in un percorso di cultura, partecipazione e crescita condivisa
I Genitori del Consiglio di Istituto dell'Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini di Peschiera Borromeo, condivisa con la Dirigenza scolastica inviano una lettera alla redazione di 7giorni che racconta due significative iniziative che hanno accompagnato la conclusione dell'anno scolastico.
«La conclusione dell'anno scolastico dell'Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini ha assunto quest'anno il volto di due eventi diversi per contenuti e atmosfere, ma accomunati dalla stessa passione educativa che ha guidato studenti, docenti, personale scolastico e famiglie nella loro realizzazione.
La prima giornata ha portato in scena il valore della cultura e della riflessione attraverso lo spettacolo teatrale “Dante: il cammino tra le ombre”, rappresentato presso l'Auditorium del Liceo Primo Levi di San Donato Milanese (N.d.R. Mercoledi 3 giugno 2026)».
«Liberamente ispirata alla Divina Commedia, la rappresentazione ha visto protagonisti gli studenti della scuola secondaria di primo grado impegnati in un intenso percorso di recitazione, movimento scenico e musica. I versi del Sommo Poeta hanno preso vita grazie a un lavoro corale curato dalle docenti di lettere Luisa Muscillo, Liliana Zaffuto ed Erica Comparoni, che hanno accompagnato i ragazzi in un cammino di crescita artistica e personale.
A rendere particolarmente significativa la messa in scena è stata la scelta di affidare le figure di Dante, Virgilio e Beatrice a più studenti che si sono alternati sul palco, offrendo una lettura corale del viaggio dantesco e sottolineando il valore della partecipazione di ciascuno».
«Lo spettacolo è stato aperto dall'esibizione di alcuni ex alunni della Montalcini, oggi studenti del Liceo Primo Levi, in un simbolico passaggio di testimone che ha evidenziato il legame tra i diversi percorsi scolastici.
Ma il vero successo della serata è stato soprattutto il risultato di mesi di lavoro condiviso, di prove, impegno e dedizione. Un percorso nel quale i ragazzi hanno imparato non soltanto a interpretare un testo, ma anche a mettersi in gioco, a vincere le proprie timidezze, ad ascoltarsi e a sostenersi reciprocamente. Perché il teatro a scuola è prima di tutto un'esperienza di crescita, capace di trasformare il talento individuale in un progetto collettivo».
«Se il primo appuntamento ha attraversato le ombre del viaggio dantesco, il giorno successivo la scuola si è riempita di luce, colori e speranza.
Grazie all'organizzazione del Comitato Genitori, i bambini delle scuole dell'infanzia e primaria di Zelo e Mezzate (N.d.R. Giovedi 4 giugno 2026) hanno partecipato a una passeggiata lungo le vie adiacenti ai plessi scolastici, coinvolgendo famiglie, insegnanti e alunni in un momento di autentica condivisione».
«Al termine del percorso, il cortile della scuola primaria si è trasformato in uno spazio di festa e partecipazione, animato da canti dedicati alla pace, alla fratellanza e alla speranza. Un'esplosione di voci, sorrisi e colori che ha restituito il senso più profondo della scuola come comunità educante».
«Due giornate diverse, dunque, ciascuna con una propria identità: una dedicata alla riflessione e al cammino interiore evocato da Dante, l'altra alla gioia dell'incontro, alla pace e alla fiducia nel futuro. A unirle è stata la stessa convinzione che anima ogni giorno il lavoro della scuola: educare significa offrire ai ragazzi occasioni autentiche per scoprire sé stessi, crescere insieme e riconoscere il proprio valore.
A conclusione delle iniziative, la dirigente scolastica, prof.ssa Margherita Fazio, ha ringraziato studenti, docenti, personale scolastico e famiglie per l'impegno e la partecipazione dimostrati, sottolineando come esperienze di questo tipo rappresentino l'espressione più autentica di una scuola capace di andare oltre i banchi e le valutazioni, per diventare luogo di relazioni, passione, cultura e crescita condivisa».
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