Sicurezza a Melegnano, il centrosinistra all’attacco dopo la rapina in farmacia
Partito Democratico, Italia Viva, Insieme Cambiamo, Progetto Melegnano, Alleanza Verdi e Sinistra, Rinascimento Melegnanese e Movimento 5 Stelle chiedono un presidio stabile e politiche preventive
La rapina avvenuta nei giorni scorsi in una farmacia di Melegnano è finita al centro di un comunicato stampa unitario firmato da Partito Democratico Melegnano, Italia Viva Melegnano, Insieme Cambiamo, Progetto Melegnano, Alleanza Verdi e Sinistra, Rinascimento Melegnanese e Movimento 5 Stelle. Nel testo, le forze di centrosinistra collegano l’episodio a una fase che definiscono critica per la sicurezza in città, citando anche altri fenomeni recenti. Secondo quanto scrivono i firmatari, «la rapina è solo l’ultimo episodio di una lunga serie che negli ultimi mesi ha colpito Melegnano: attività commerciali prese di mira, episodi di violenza, risse e una stazione ferroviaria sempre più problematica». E aggiungono che questo «racconta una realtà di insicurezza crescente».
Le accuse alla maggioranza: “Priorità solo a parole”
Nel comunicato, il centrosinistra richiama gli impegni dichiarati dall’amministrazione negli ultimi anni e sostiene che «da tre anni la maggioranza che governa la città indica la sicurezza come priorità assoluta». Ma, proseguono i firmatari, «i fatti dimostrano che tra parole e risultati la distanza è sempre più evidente». Da qui la richiesta di un cambio di passo: «Melegnano ha bisogno di un presidio costante del territorio, non di interventi occasionali presentati come successi straordinari».
Il Progetto Smart: apprezzamento agli agenti, ma “troppo poche operazioni”
All’interno del documento, le forze di centrosinistra riconoscono l’impegno operativo della Polizia Locale coinvolta nel Progetto Smart: «Accogliamo con favore il lavoro degli agenti impegnati nel Progetto Smart, che ringraziamo per professionalità e impegno». Tuttavia, nella stessa presa di posizione viene segnalato un limite numerico: «in tre anni le operazioni Smart, finanziate interamente dalla Regione Lombardia, sono state appena quattro». Per i firmatari si tratta di un dato «troppo poche per una città che necessita di continuità ed efficacia».
Stato e Comune: risorse, programmazione e strumenti tecnologici
Il comunicato affronta anche il tema delle competenze, ricordando che «la sicurezza e l’ordine pubblico sono competenze primarie dello Stato, esercitate dal Governo e dal Ministero degli Interni». Sul piano nazionale, le forze di centrosinistra sostengono che «il governo di destra continua a limitarsi alla propaganda» e contestano che «l’ultima legge finanziaria non ha previsto risorse adeguate per rafforzare gli organici delle forze dell’ordine né per aumentare gli stipendi».
Guardando alla dimensione locale, i firmatari riconoscono che «a Melegnano non sono mancati investimenti tecnologici», ma indicano la mancanza principale in una gestione continuativa: «Ciò che è mancato è una programmazione costante: turni adeguati, controlli regolari e presenza quotidiana nelle aree più sensibili». Da qui la conclusione operativa: «Senza queste condizioni, telecamere, droni, T-Red e control room restano strumenti poco efficaci».
Prevenzione sociale e cultura della legalità: le richieste politiche
Nel comunicato, le forze di centrosinistra precisano che «la sicurezza urbana non può essere ridotta al solo controllo e alla repressione» e chiedono un approccio più ampio, indicando in particolare politiche sociali e culturali.
Tra le carenze evidenziate dai firmatari compaiono «un vero progetto di coesione e inclusione sociale» per affrontare la marginalità; «una politica strutturata di coinvolgimento dei giovani»; «percorsi efficaci di integrazione per gli immigrati» e «strumenti di partecipazione per i cittadini stranieri». Nel testo si richiama inoltre l’esigenza che la pubblica amministrazione dia l’esempio, investendo nella «cultura della legalità» con «comportamenti imparziali verso tutti i cittadini», promozione del rispetto delle regole di convivenza civile, iniziative contro spaccio e uso di droghe, sensibilizzazione a un consumo moderato di alcolici e «un equilibrio tra aggregazione giovanile e quiete pubblica».
Coordinamento tra forze dell’ordine e conclusione: “Basta operazioni spot”
Un ulteriore punto indicato nel comunicato riguarda il coordinamento tra i presidi presenti sul territorio: per i firmatari è necessario «promuovere il coordinamento con tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio — Polizia Locale, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato - garantendo un controllo capillare su tutto il territorio comunale».
La chiusura del documento torna sulla richiesta di continuità e risorse: «Melegnano non ha bisogno di operazioni spot né di foto celebrative, ma di un progetto serio, articolato e continuativo, sostenuto da risorse adeguate». E, concludono le forze di centrosinistra, «la sicurezza si costruisce con continuità, responsabilità e una visione autentica per la città».
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