Peschiera Borromeo, Campo sportivo di Linate, il comune andrà avanti da solo
Il consigliere Scarpato interroga la giunta sul bando regionale perso. Amenta: «Riqualifichiamo con risorse proprie». Di Palma: «Preoccupato per il ritardo del bando di gestione»
Il campo sportivo di Linate non avrà i fondi regionali che il comune aveva sperato di ottenere. Il progetto di riqualificazione presentato da Peschiera Borromeo al bando "Impianti sportivi 2025 – Linea 2 Grandi interventi" di Regione Lombardia è stato valutato e ammesso, ma non finanziato: troppi i Comuni in gara per i 21 milioni di euro messi a disposizione, troppe le domande rispetto alle risorse disponibili. Il progetto peschierese — del valore di circa un milione di euro — si è fermato fuori dai posti utili in graduatoria.
La questione è finita al centro del consiglio comunale di giovedì 16 aprile, quando è stata discussa l'interpellanza presentata dal consigliere Andrea Scarpato, lista civica omonima, depositata il 30 marzo scorso. Scarpato aveva messo sul tavolo una serie di domande precise condivise con il cdx: cosa intende fare l'amministrazione sul campo di Linate, con quali soldi, in che tempi, e soprattutto se esiste una visione complessiva per tutti gli impianti sportivi della città.
La risposta è arrivata dall'assessore allo sport Alessandro Amenta, che ha risposto punto per punto.
Sul campo di Linate, il messaggio è stato chiaro: si va avanti comunque. L'impianto verrà riqualificato con risorse proprie del comune, attraverso una variazione di bilancio che scatterà dopo l'approvazione del progetto esecutivo. Nel frattempo il progetto è in fase di revisione: rispetto alla versione presentata al bando regionale, si punta a migliorare l'efficientamento energetico, la sostenibilità ambientale e la qualità funzionale degli spazi. In parallelo, l'amministrazione sta valutando eventuali strumenti di finanziamento complementari legati proprio al risparmio energetico, per ottimizzare la spesa pubblica.
Sul fronte della gestione dell'impianto, però, la risposta ha lasciato più di un punto in sospeso. La convenzione con l'attuale gestore scade a maggio 2026 — questione di settimane — e Scarpato aveva chiesto esplicitamente quando verrà pubblicato il nuovo bando per l'assegnazione del campo Augusto Moretti. Amenta in consiglio si è limitato a dire che il percorso è in corso di definizione e che l'obiettivo è garantire la continuità del servizio, senza indicare date né impegni precisi. Una risposta che, su un punto così urgente, suona come un'occasione mancata.
A margine del consiglio, però, l'assessore ha dichiarato a 7giorni: «Stiamo lavorando insieme agli uffici per pubblicare al più presto il bando di assegnazione». Una rassicurazione informale che non scioglie tuttavia i nodi concreti sul tavolo.
Sul tema è intervenuto anche il capogruppo di Forza Italia, Luigi Di Palma, con una posizione articolata. Da un lato Di Palma ha espresso soddisfazione per l'impegno dell'amministrazione a procedere con risorse proprie alla riqualificazione dell'impianto, nonostante il mancato finanziamento regionale. Dall'altro ha mantenuto un profilo critico sul progetto originario, giudicandolo forse troppo ambizioso e sovradimensionato rispetto alle reali esigenze della struttura. Ma è sul bando di gestione che Di Palma ha alzato la voce con maggiore convinzione, esprimendo forte preoccupazione per i ritardi dell'assessorato e degli uffici competenti, che a poche settimane dalla scadenza non hanno ancora pubblicato il bando per l'assegnazione del campo. Il suo passato sui campi di calcio — Di Palma è un ex calciatore — gli ha suggerito le parole più efficaci: ad aprile le società sportive stanno già programmando la stagione successiva, e non avere la certezza di disporre di un impianto dove continuare le proprie attività è penalizzante in qualsiasi momento, figuriamoci alla vigilia di una promozione.
Perché il tema non è solo amministrativo. La Pro Peschiera Calcio si sta accingendo a festeggiare la vittoria del campionato di seconda categoria e l'anno prossimo (con gli dovuti scongiuri) è molto probabile che giocherà in prima categoria, un traguardo importante per il calcio cittadino. Una società che negli ultimi anni ha rilancciato il calcio locale costruendo una scuola calcio partecipata e apprezzata, con più di 100 bambini iscritti. Tutto questo senza sapere ancora se riuscirà ad aggiudicarsi la gestione della struttura comunale attraverso il nuovo bando.
Amenta ha inquadrato il tema dentro una cornice più ampia. Il comune gestisce diversi centri sportivi e ognuno ha una storia e una situazione diversa. Il centro di Linate è considerato strategico proprio per la sua collocazione in una frazione geograficamente decentrata: ospita stabilmente oltre 150 atleti tra prima squadra e settore giovanile, organizza tornei, campus, eventi pubblici e iniziative sociali rivolte anche a soggetti fragili. Non è solo un campo da calcio, è un presidio di comunità.
Sul centro Borsellino è in corso un lavoro di normalizzazione del rapporto concessorio. Il centro di San Bovio, invece, sta vivendo una fase di rilancio con riscontri positivi dalla comunità locale, anche se un eventuale ulteriore sviluppo dipende dalla risoluzione del contenzioso con Ausonia.
Capitolo a parte per il Peschierello, l'ex campo sportivo di Mezzate rimasto inutilizzato da tempo. L'amministrazione ha confermato la destinazione sportiva dell'area e sta valutando modelli di valorizzazione che non pesino sul bilancio comunale. Tra le ipotesi in discussione c'è anche un avviso pubblico esplorativo e non vincolante per raccogliere proposte da privati o associazioni. Amenta ha anche precisato che la possibilità di mantenere attività calcistiche nell'area non è mai stata esclusa, contrariamente a quanto lasciava intendere l'interpellanza.
Dalla maggioranza — Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Peschiera Riparte — è arrivato un comunicato che ha preso atto positivamente delle risposte fornite. La coalizione "Insieme per Peschiera" ha definito l'interpellanza uno strumento utile al confronto e ha ribadito la propria linea: lo sport va trattato come leva sociale, non solo come infrastruttura. I gruppi di maggioranza hanno espresso condivisione per l'approccio dell'amministrazione, che punta a coniugare sostenibilità economica, efficientamento energetico e investimento diretto sul territorio.
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