Peschiera Borromeo, il Consiglio approva il documento sul Trasporto pubblico locale: maggioranza e opposizione unite sull'analisi, ma resta il nodo delle scelte politiche
Via libera alla relazione conclusiva della Commissione di studio sul TPL. Al centro Chiamabus, collegamenti tra le frazioni, M3, futura M4, rete ciclabile e rapporti con Regione e ATM. L'opposizione: «Ora servono decisioni politiche, non solo analisi»
Il servizio Chiamabus è stato ampiamente criticato
PESCHIERA BORROMEO, 30 giugno 2026.
Dopo mesi di lavoro, il Consiglio comunale ha approvato la relazione finale della Commissione di studio dedicata al Trasporto Pubblico Locale (TPL), un documento che fotografa lo stato della mobilità cittadina e individua le principali criticità e gli indirizzi di sviluppo del servizio. La delibera, illustrata dall'assessora Paola Baratelli, rappresenta il punto di arrivo della Commissione istituita dal Consiglio comunale e composta da consiglieri di maggioranza e opposizione, che nel corso dei lavori ha ascoltato rappresentanti di Regione Lombardia, Agenzia del Trasporto Pubblico Locale, Città Metropolitana e tecnici del settore.
Un documento che fotografa la mobilità cittadina
La relazione prende come riferimento il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) e affronta tutti i principali nodi del trasporto pubblico cittadino: dalle criticità del Chiamabus ai collegamenti tra le diverse frazioni, passando per il potenziamento delle connessioni con la metropolitana M3 di San Donato e con la futura M4 di Segrate, fino allo sviluppo della rete ciclabile e al rafforzamento dei rapporti istituzionali con Regione Lombardia, ATM, Agenzia di Bacino e Città Metropolitana, dai quali dipendono molte delle scelte future.
L'obiettivo del documento è quello di fornire una base tecnica sulla quale costruire le future decisioni dell'Amministrazione, individuando anche la necessità di aggiornare il PUMS e di predisporre studi di fattibilità economica per valutare gli interventi più sostenibili.
Scarpato: «La Commissione ha fatto il suo lavoro, ora però servono scelte politiche»
Tra gli interventi più articolati c'è stato quello del consigliere di minoranza Andrea Scarpato, che ha riconosciuto il valore del lavoro svolto dalla Commissione di studio, ricordando come maggioranza e opposizione abbiano contribuito insieme alla costruzione di una base conoscitiva condivisa.
Scarpato ha sottolineato che il documento evidenzia chiaramente alcune criticità ormai note: frequenze insufficienti del trasporto pubblico in diverse zone della città, collegamenti ancora deboli tra alcune frazioni, una rete ciclabile non ancora continua e un sistema che, in molti casi, risulta meno competitivo rispetto all'utilizzo dell'automobile privata. Anche il Chiamabus, ha osservato, presenta limiti che richiederanno una revisione.
Secondo il consigliere di opposizione, però, la relazione si ferma all'analisi tecnica e non individua ancora un preciso indirizzo politico. «La Commissione – ha spiegato in sostanza – ha fotografato la situazione, ha raccolto dati e formulato proposte, ma non può sostituirsi alla Giunta. Spetterà ora all'Amministrazione decidere quale modello di trasporto pubblico intende perseguire, con quali risorse economiche e secondo quale cronoprogramma».
Pur mantenendo queste riserve, Scarpato ha annunciato il voto favorevole del proprio gruppo, ringraziando il sindaco Andrea Coden per aver accolto, all'epoca dell'istituzione della Commissione, la proposta avanzata dalla minoranza di affrontare il tema attraverso un percorso condiviso.
Accosa: «Un esempio di confronto costruttivo»
Anche Stefania Accosa (FdI) ha espresso un giudizio positivo sul lavoro svolto, sottolineando come la Commissione abbia dimostrato che, su temi strategici per la città, maggioranza e opposizione possono lavorare insieme nell'interesse del territorio. Secondo la consigliera, il confronto ha consentito di approfondire criticità e proposte con un approccio pragmatico, lasciando però aperta la necessità di tradurre le analisi in decisioni concrete.
Parisotto e Foti: «È un punto di partenza, non di arrivo»
Per la maggioranza sono intervenuti Antonella Parisotto e Aurelio Foti, che hanno evidenziato come il lavoro della Commissione sia stato inevitabilmente condizionato dall'assenza di alcuni elementi ancora in fase di definizione, a partire dalla futura gara europea per il Trasporto Pubblico Locale.
Parisotto ha ricordato che il Comune investe oltre un milione di euro all'anno nel servizio di trasporto pubblico e che il vero obiettivo sarà rafforzare il dialogo con Regione Lombardia, ATM e Agenzia di Bacino per ottenere un servizio più efficiente, affrontando anche il futuro del Chiamabus e dei collegamenti tra le diverse frazioni.
Foti ha invece definito la relazione «un punto di partenza e non un punto di arrivo», sottolineando come la Commissione abbia lavorato in un contesto ancora incompleto, ma abbia comunque costruito una base importante sulla quale proseguire il confronto istituzionale nei prossimi anni.
Con l'approvazione della relazione si conclude quindi il lavoro della Commissione di studio. La sfida, ora, sarà trasformare le analisi contenute nel documento in scelte amministrative capaci di migliorare concretamente la mobilità dei cittadini di Peschiera Borromeo.
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