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San Donato Milanese, la giunta Squeri perde i pezzi

Si dimettono le assessore Francesca Micheli al Welfare e Valentina Marzani all’Istruzione: terremoto politico a un anno dal voto. Massera (FDI): «Il Sindaco oggi non appare nella condizione di garantire il rispetto del programma elettorale»

Da sinistra Francesca Micheli e Valentina Marzani

Da sinistra Francesca Micheli e Valentina Marzani

Scossone nel Comune di San Donato Milanese. La giunta guidata dal sindaco Francesco Squeri perde due assessore di peso. Nella giornata di ieri hanno rassegnato le dimissioni Francesca Micheli, titolare delle deleghe ai Servizi sociali, Politiche per l’abitare, Pari opportunità, Piano di zona e Coesione sociale, e Valentina Marzani, assessora all’Istruzione. Una decisione che apre una fase delicata per l’amministrazione, a circa un anno dalle prossime elezioni comunali.

Le motivazioni della scelta

Le dimissioni sono state formalizzate con un documento congiunto. Le due esponenti della lista civica San Donato Futura parlano di una decisione maturata nel tempo, frutto di una riflessione politica e amministrativa. «La decisione è maturata al termine di un percorso di riflessione e confronto sviluppatosi nel tempo e nasce dalla presa d’atto del progressivo consolidarsi di differenze sull’impostazione complessiva dell’azione di governo», scrivono. E ancora: «In particolare in relazione alla definizione delle priorità, ai processi di costruzione delle scelte e alla visione strategica di sviluppo della città».

Nel suo intervento pubblico, Francesca Micheli sottolinea la natura sofferta della scelta. «È una scelta sofferta, maturata con senso di responsabilità verso l’Istituzione e verso la comunità che ho avuto l’onore di servire», afferma. E aggiunge: «Le dimissioni nascono dal venir meno delle condizioni politiche e organizzative necessarie per proseguire questo impegno con la necessaria efficacia: indirizzo unitario, coordinamento, comunicazione con e verso la città, chiarezza nei perimetri delle deleghe e visione strategica».

Un lavoro rivendicato e i ringraziamenti

Nel testo diffuso, Micheli rivendica il percorso compiuto negli anni di mandato: servizi attivati, reti costruite, attenzione alle fragilità e alla coesione sociale. «Lascio percorsi avviati e lavoro in cammino, che spero possano essere portati avanti con la stessa attenzione alle persone che li ha generati», scrive.

Ampio spazio viene dedicato ai ringraziamenti: agli uffici comunali, ai servizi sociali, alla Polizia locale, al Consiglio comunale e alle realtà del Terzo settore, alle cooperative e al volontariato del territorio. Un passaggio significativo riguarda anche il confronto con i Comuni dell’Ambito: «Un ringraziamento va anche ai Sindaci e Assessori dell’Ambito, con cui si è sviluppato un confronto ricco, sia sul piano umano sia su quello amministrativo».

Scenario politico aperto

Le dimissioni, arrivate come una doccia fredda per molti addetti ai lavori, lasciano ora due deleghe centrali scoperte. Non risultano coinvolte, almeno formalmente, le liste civiche di riferimento che sostengono il sindaco. Resta però il dato politico: uno “strappo” che evidenzia divergenze interne sull’indirizzo amministrativo.

«Credo che le istituzioni si rispettino anche attraverso scelte difficili», conclude Francesca Micheli. «Lascio un ruolo e scelgo di fare un passo indietro per restare fedele all’idea di politica in cui credo».

Le reazioni dell’opposizione

Sulla vicenda interviene anche il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale, Guido Massera, che legge le dimissioni come l’esito di una crisi più ampia. «Le dimissioni degli Assessori Marzani e Micheli rappresentano il punto di arrivo di un percorso logico avviato dai numerosi abbandoni registrati tra i consiglieri di maggioranza, sempre motivati da ragioni tecniche, ma in realtà sintomatici di un dissenso rispetto all’operato del Sindaco e della sua Giunta», afferma.

E aggiunge: «Un Sindaco che oggi non appare nella condizione di garantire il rispetto del programma elettorale né i necessari equilibri all’interno della Giunta e del Consiglio».

Nelle prossime ore si attendono le repliche della maggioranza e del primo cittadino. Intanto, a Palazzo, si apre il capitolo delle nuove nomine, con l’esigenza di mantenere l’equilibrio di genere in giunta. Un passaggio che potrebbe ridisegnare gli assetti politici in vista dell’ultimo anno di mandato.