Segrate, raccolta firme a Lavanderie e Redecesio: la Lega chiede un tavolo di confronto sulle rotte aeree di Linate
Ascolto del territorio e dialogo istituzionale per migliorare la vivibilità dei quartieri. Buona partecipazione nella mattinata di oggi, si replica domenica 8 febbraio
Non una protesta contro l’aeroporto, ma una richiesta di ascolto e confronto per migliorare la qualità della vita dei residenti. È questo il senso dell’iniziativa di raccolta firme promossa dalla Lega nei quartieri di Lavanderie e Redecesio, che si è svolta nella mattinata di oggi e che tornerà domenica 8 febbraio, dalle 10 alle 12, con due gazebo attivi nei due quartieri. Al centro dell’iniziativa c’è la volontà di raccogliere le istanze del territorio e portarle su un tavolo istituzionale per valutare possibili soluzioni condivise, a partire dall’ottimizzazione delle rotte aeree dell’aeroporto di Linate.
Un’iniziativa di ascolto e mediazione istituzionale
La raccolta firme nasce dalle sollecitazioni dei cittadini e dal lavoro dei comitati di Lavanderie e Redecesio, che da tempo chiedono maggiore attenzione per le ricadute ambientali e acustiche sull’area. La Lega si è fatta promotrice di questa richiesta, con l’obiettivo dichiarato di favorire un confronto costruttivo con gli enti competenti.
A chiarire il senso dell’iniziativa è Marco Carandina, capogruppo della Lega in Consiglio comunale. «La raccolta firme nasce da numerose richieste del comitato di Lavanderie, con il supporto anche del comitato di Redecesio, per chiedere maggiore attenzione ai due quartieri ed essere ascoltati». L’obiettivo non è lo scontro, ma l’apertura di un canale istituzionale che consenta di valutare soluzioni concrete.
Rotte aeree di Linate: l’obiettivo è migliorare la vivibilità
Il tema centrale riguarda le rotte aeree e il loro impatto sulla quotidianità dei residenti. La richiesta avanzata con la raccolta firme è quella di istituire un tavolo di confronto che coinvolga Regione, Enac e Ministero delle Infrastrutture, per analizzare i flussi di volo e valutare una possibile redistribuzione che riduca le ricadute su Lavanderie e Redecesio. Un approccio pragmatico, orientato a ottimizzare l’organizzazione dei voli senza contrapposizioni ideologiche.
Accanto a questo tema, viene posta attenzione anche alle grandi infrastrutture presenti nell’area, in particolare la Cassanese Bis e il datacenter in costruzione, considerate elementi che, insieme al traffico aereo, concorrono a definire l’impatto complessivo sul territorio.
Monitoraggi ambientali e richiesta di dati oggettivi
Un altro punto qualificante dell’iniziativa riguarda il monitoraggio ambientale e acustico. «Abbiamo presentato una mozione per chiedere l’installazione di una centralina Arpa lungo la Cassanese Bis, in modo da monitorare la situazione ambientale e acustica prima dell’attivazione e verificare poi gli eventuali impatti», ha spiegato Marco Carandina. La richiesta punta ad avere dati oggettivi, utili per valutare eventuali superamenti delle soglie e, se necessario, chiedere interventi di mitigazione.
La mattinata di oggi e il prossimo appuntamento
La prima giornata di raccolta firme ha registrato una partecipazione significativa, con molti cittadini che si sono fermati al gazebo per firmare e confrontarsi. «C’è stato molto passaggio e molte persone hanno manifestato l’esigenza di essere ascoltate, riconoscendo in questa iniziativa un’occasione concreta di dialogo», ha sottolineato Marco Carandina. Per favorire una partecipazione più ampia, sono stati lasciati moduli anche in alcune attività commerciali dei quartieri.
La raccolta firme proseguirà domenica 8 febbraio, dalle 10 alle 12, a Lavanderie in via Regina Teodolinda e a Redecesio alla rotonda tra via degli Abruzzi e via Milano. Ai cittadini viene chiesto di presentarsi con un documento d’identità e, se possibile, con la tessera elettorale.
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Redazione 



















