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Dresano celebra Ivano Soletti e Giulia Guerra (12 anni): nonno tedoforo e nipote Flower Girl verso Milano Cortina 2026

Sulla strada delle Olimpiadi, un doppio traguardo unisce due generazioni tra Bonate Sopra e Dresano. Soletti: «Portare la fiamma olimpica significa dimostrare che ci si può sempre rialzare»

Ivano Soletti

Ivano Soletti

Lo spirito olimpico che unisce le generazioni

Ci sono storie che sembrano nate per raccontare lo spirito olimpico e il suo potere di unire le persone. Una di queste arriva dalla famiglia Soletti, divisa tra la provincia di Bergamo e quella di Milano, ma più che mai vicina grazie a un doppio traguardo che guarda a Milano Cortina 2026. I protagonisti sono Ivano Soletti, residente a Bonate Sopra, e la nipote Giulia Guerra, 12 anni, che vive a Dresano. Entrambi sono stati selezionati per due ruoli simbolici e profondamente significativi all’interno del percorso olimpico.

Ivano Soletti, la forza della resilienza

Per Ivano, appassionato ciclista, la chiamata come tedoforo rappresenta molto più che un riconoscimento sportivo: è il coronamento di un percorso personale segnato dalla malattia e dalla rinascita. Dopo aver sconfitto un tumore, la bicicletta è diventata la sua compagna di viaggio, lo strumento attraverso il quale tornare a sentirsi forte e libero. «Dopo la malattia, la bici è stata il mio strumento di rinascita», racconta Ivano. «Portare la fiamma olimpica significa dimostrare che ci si può sempre rialzare. Voglio che sia un messaggio di speranza per tutti». Un messaggio potente, che rende il suo ruolo ancora più carico di valore umano.

Giulia Guerra, giovane promessa sul ghiaccio

A pochi chilometri di distanza, a Dresano, la nipote Giulia vive un’emozione molto diversa ma ugualmente speciale. Giovane promessa del pattinaggio su ghiaccio, è stata scelta come una delle Flower Girl ufficiali delle gare olimpiche di pattinaggio. A soli 12 anni, scenderà in pista per raccogliere i fiori e i doni lanciati al termine delle esibizioni, vivendo così da vicino il mondo dei campioni che sogna di raggiungere un giorno. Per lei, sarà il primo contatto diretto con il grande palcoscenico internazionale, un passo emozionante in un percorso sportivo che coltiva con passione e disciplina.

Giulia Guerra

Giulia Guerra

Un filo invisibile tra nonno e nipote

La coincidenza che unisce nonno e nipote rende questa storia ancora più straordinaria. Da una parte la resilienza e la forza di Ivano, dall’altra l’entusiasmo e le ambizioni della giovane Giulia. Un filo invisibile collega due momenti di vita diversi ma complementari: un passaggio ideale di testimone tra generazioni, celebrato proprio sotto i cinque cerchi. Ivano non perde occasione per sostenere i suoi nipoti e vede in questo doppio traguardo un segno del destino, un’occasione unica per celebrare la vita e la famiglia.

Le comunità pronte a celebrare

Le comunità di Bonate Sopra e Dresano si preparano ora a sostenere i loro protagonisti, orgoglio locale e simbolo di quanto lo sport possa unire, ispirare e guarire. Quando la torcia olimpica passerà tra le mani di Ivano e quando Giulia toccherà il ghiaccio nelle arene olimpiche, una stessa emozione attraverserà due province: quella di una famiglia che vive un’avventura indimenticabile, sospesa tra memoria, presente e futuro.

Il nonno Ivano Soletti e la nipote Giulia Guerra

Il nonno Ivano Soletti e la nipote Giulia Guerra