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Rinasce la tradizionale festa del santuario Madonna del Bosco a Spino d'Adda: domenica 22 marzo

L'associazione Madonna del Bosco riporta in vita la storica sagra tra fede, mercatini e sapori tipici, in un intreccio tra calendario liturgico e partecipazione comunitaria

Benvenuta primavera

Dopo un periodo di attesa, la comunità di Spino d'Adda si prepara a vivere un momento di profonda emozione collettiva. Grazie alla determinazione e al lavoro dell'associazione Madonna del Bosco, la storica sagra del Santuario torna finalmente a far parte del calendario cittadino. Un evento che non è solo una ricorrenza religiosa, ma un vero e proprio simbolo dell'identità locale che rinasce per unire generazioni diverse sotto il segno della tradizione e della convivialità, permettendo a tutti di riscoprire il valore dello stare insieme.

Il programma della giornata di domenica 22 marzo è estremamente ricco e pensato per coinvolgere ogni fascia d'età sin dalle prime ore del mattino. A partire dalle ore 10:00, l'area circostante il luogo di culto si animerà con il mercatino dell'usato e dell'artigianato, offrendo ai visitatori l'opportunità di passeggiare tra creazioni fatte a mano e oggetti d'altri tempi. Per i più piccoli sono stati allestiti spazi dedicati ai giochi, garantendo un clima di festa sereno e stimolante per tutte le famiglie presenti.

- Apertura dei mercatini dell'artigianato e dell'usato alle ore 10:00
- Giochi e attività ricreative dedicate ai bambini 
- Pranzo tradizionale presso la cascina locale
- Degustazione di prodotti tipici, panini e salamelle per tutto il giorno

Un valore aggiunto alla manifestazione sarà rappresentato dalla partecipazione de I Ragazzi di Robin, l'associazione di Segrate che ha recentemente conquistato il pubblico internazionale portando a Parigi i propri «Impolpettabili». I giovani volontari, protagonisti di un progetto di inclusione lavorativa che trasforma la cucina in uno spazio di crescita e autonomia, cureranno la preparazione delle loro celebri polpette, simbolo di solidarietà e di una creatività che ha già superato ogni record. Sarà un'occasione speciale per gustare un piatto preparato con cura e per sostenere un’iniziativa che dimostra come la disabilità possa trasformarsi in una risorsa preziosa per l'intera comunità. «Vederli all'opera è un esempio di forza e gioia per tutti noi» commentano gli organizzatori locali, orgogliosi di ospitare questa eccellenza solidale durante la sagra.

Il culmine spirituale della manifestazione sarà la Santa Messa presso il Santuario, prevista per le ore 16:00. La funzione sarà celebrata da don Alberto, a cui l'organizzazione rivolge un ringraziamento particolare per il sostegno e la disponibilità dimostrati nel rendere possibile questo momento di preghiera. Dopo la liturgia, la festa cambierà ritmo ma non intensità: la serata proseguirà infatti con eventi musicali dal vivo, accompagnati dal profumo delle salamelle e dei prodotti tipici che delizieranno i palati dei presenti fino a tardi.

La macchina organizzativa che ha permesso questa rinascita è frutto di una sinergia preziosa tra diverse realtà del territorio. L'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Spino d'Adda, che ha riconosciuto l'alto valore sociale del progetto. Fondamentale è stato inoltre l'aiuto indispensabile della Pro Loco e l'intervento della Protezione Civile di Spino d'Adda, che vigilerà sul corretto svolgimento dell'evento garantendo la sicurezza di tutti i partecipanti lungo l'arco della giornata.

Il vero cuore pulsante dell'iniziativa rimane il gruppo dei volontari. «Dobbiamo dire un grazie immenso a tutti i volontari che hanno donato il proprio tempo e le proprie energie per far sì che questa tradizione non andasse perduta» dichiarano i responsabili dell'associazione. È proprio grazie a questo spirito di servizio e alla voglia di far rivivere la festa che Spino d'Adda potrà riappropriarsi di uno dei suoi tesori più cari. L'appuntamento è dunque fissato per una domenica di fede, sapori autentici e divertimento, aperta a tutta la cittadinanza e ai visitatori dei comuni limitrofi.