Anche il Comune di Cerro al Lambro aderisce al “Progetto controllo del vicinato” promosso dalla Prefettura di Milano

Un'iniziativa per la sicurezza della cittadinanza, ma anche per ritrovare i rapporti di buon vicinato

Cerro al Lambro aderisce al

Cerro al Lambro aderisce al "Progetto controllo del vicinato" per favorire la sicurezza della cittadinanza

In data 18 luglio 2018, il Comune di Cerro al Lambro ha deliberato di aderire, senza alcun impegno di spesa, al “Progetto controllo del vicinato” promosso dalla Prefettura di Milano. Tale progetto, come si legge nella comunicazione stessa della Prefettura, ha lo scopo di «disciplinare le attività di controllo del vicinato, già operative in alcuni Comuni del territorio metropolitano, al fine di stabilire in maniera chiara ed univoca le azioni che i gruppi potranno svolgere, nel rispetto dei principi e delle disposizioni normative vigenti in materia».

Per l'amministrazione comunale di Cerro al Lambro si tratta del naturale proseguimento di quanto già svolto attraverso l'Assessorato alla sicurezza e Protezione Civile, attivo da anni per migliorare le condizioni di sicurezza delle aree cittadine ritenute più a rischio attraverso gruppi di controllo del vicinato. In questo modo, dunque, anche le azioni sul territorio comunale saranno omogenee rispetto a quelle degli altri comuni facenti parte della Città metropolitana di Milano.
Logo del

Logo del "Progetto controllo del vicinato" utilizzato come segnaletica per le zone sottoposte a controllo

L'adesione al protocollo d’intesa della Prefettura di Milano prevede la partecipazione a un Comitato provinciale per l'Ordine e la sicurezza pubblica del quale, quindi, farà parte anche il Comune di Cerro al Lambro. Lo stesso documento indica quali sono la natura e gli obiettivi del controllo del vicinato e quali dovranno essere le attività di controllo e prevenzione dei reati, gli impegni di ciascuno in materia di sicurezza, le attività di informazione e formazione dei coordinatori, nonché la durata le verifiche del protocollo stesso.


Compito del Comitato provinciale per l'Ordine e la sicurezza pubblica sarà quello di definire le strategie da adottare a seconda delle specifiche esigenze e le situazioni critiche dei diversi territori dei comuni che hanno aderito al progetto, coinvolgendo la Polizia locale di ciascun comune. Alle amministrazioni comunali, invece, spetterà il compito di effettuare una dettagliata “mappatura” delle aree che presentano particolari situazioni di degrado, disagio sociale o che comunque risultano trascurate e in stato di abbandono e quindi possono essere soggette a spaccio, crimini o altro. L'obiettivo è quello di pianificare, per ciò che è di competenza delle comuni, azioni mirate per garantire la protezione dell'arredo urbano o risolvere tempestivamente situazioni legate a condizioni di vita precarie, ad esempio di persone senza fissa dimora, grazie al coordinamento di Polizia locale, servizi sociali e associazioni di assistenza. Su specifica richiesta dei sindaci, inoltre, il Comitato esaminerà periodicamente l'andamento dei fenomeni di criminalità, degrado urbano e disagio sociale per attuare piani di contrasto attraverso azioni congiunte. Ai Comuni è richiesto anche di svolgere attività di promozione e sensibilizzazione nei confronti dei propri cittadini, invitandoli a contribuire all'attuazione del progetto. I sindaci avranno anche il compito di informare la cittadinanza per quanto riguarda i temi della sicurezza e della legalità, mentre la Polizia locale potrà contribuire fornendo suggerimenti sulle modalità di comportamento da adottare in situazioni di pericolo e dare indicazioni su possibili azioni di autodifesa e difesa passiva.


La Prefettura a sua volta organizzerà incontri di informazione e formazione sull'attività di controllo del vicinato e convocherà apposite riunioni per monitorare periodicamente lo stato di attuazione del progetto e valutarne eventuali modifiche.


Area sottoposta al

Area sottoposta al "controllo del vicinato" a Riozzo 2 in via Dei Pini

Compito dei cittadini sarà invece quello di  osservare e fornire informazioni utili alle Forze di polizia statali e locali anche tramite cellulare o altri strumenti informatici, in modo da facilitarne il lavoro in termini di repressione di attività criminali o di avvio di azioni investigative. I cittadini dovranno invece astenersi dall'agire, assumendo comportamenti incauti o imprudenti che potrebbero mettere in pericolo loro stessi o altre persone. Per l'attività di segnalazione i cittadini potranno chiamare direttamente il numero d'emergenza della polizia al 112.

I cittadini che decideranno di partecipare all'iniziativa dovranno comunque tenere presente che è vietata qualsiasi iniziativa, personale o di gruppo, di pattugliamento del territorio ed è altresì vietato utilizzare uniformi o altri simboli distintivi che possano ricondurre a qualsiasi corpo delle Forze Armate o che contengano riferimenti a partiti politici, sindacali o di altro genere.
Area sottoposta al

Area sottoposta al "controllo del vicinato" a Riozzo 2 in via Dei Pini

Come ha dichiarato il sindaco di Cerro al Lambro Marco Sassi: «Oggi una delle problematiche più sentite da parte della cittadinanza è il tema sicurezza. L'idea che abbiamo è che ogni cosa che aiuta a migliorare la sicurezza o - mi sia concesso di dire - la percezione della sicurezza, è una di quelle tematiche che l'amministrazione comunale, a nostro avviso, ha il dovere di mettere in campo. Il progetto di controllo del vicinato è nato in realtà nel 2015-2016 grazie al promotore e referente Leonardo Cordone - il quale ci ha creduto da subito, si è impegnato molto nello studio della materia e ha lanciato questa iniziativa -, immediatamente condivisa  dall'amministrazione comunale. È stata quindi installata la cartellonistica prevista dal progetto, è stata messa a disposizione la Polizia locale e la stessa comandante, la dott.ssa Bellani, come riferimento istituzionale ha seguito la nascita dei gruppi e li ha affiancati e supportati sin dall'inizio entrando a far parte anche dei gruppi Whatsapp che si sono costituiti. Io credo non sia molto diverso da quello che succedeva quando, in passato, ci si aiutava tra vicini di casa e tutti si conoscevano e si parlavano; quando se c'era qualcosa di strano ci si telefonava o ci si avvertiva a vicenda. Si è tornati a quel tipo di necessità, con un mezzo evidentemente più moderno, riscoprendo però lo spirito positivo del tornare a conoscersi e a parlarsi e questa è forse una delle valenze più grandi del progetto stesso. La prima sicurezza la fanno quelli che abitano e vivono in una determinata zona e si mettono a disposizione gli uni degli altri, tanti occhi che sostituiscono o supportano telecamere, Forze dell'ordine o altro. Questa è la valenza che noi, come amministrazione comunale, vediamo nel “Progetto controllo del vicinato”, ma siamo altrettanto soddisfatti del fatto che la Prefettura abbia messo una cornice istituzionale al progetto stesso, dando una regola comune e anche mettendo dei paletti; chiarendo che non si tratta di ronde, che tutto questo non ha nulla a che vedere con il concetto del farsi giustizia da soli né con questioni politiche. Il tema delle verifiche e degli interventi rimane infatti nelle mani della Polizia locale e delle Forze dell'ordine. I compiti e le funzioni di ognuno sono quindi molto chiari. Per quanto riguarda i cittadini, la loro adesione al progetto è volontaria e per favorirne la partecipazione il Comune ha già indicato sul sito istituzionale tutti i riferimenti con i gruppi già nati e le zone che sono già parte del “Progetto controllo del vicinato”, le indicazioni dei riferimenti della Polizia locale e del responsabile del progetto stesso per il Comune. L'iniziativa direi che è stata ritenuta interessante, ha avuto un seguito ed è in continua evoluzione, se si tiene conto che per le dimensioni del comune di Cerro al Lambro - compresa la frazione di Riozzo - abbiamo già 17 gruppi costituiti e attivi. L'iniziativa per il Comune non ha alcun costo e ovviamente per i cittadini non è obbligatorio aderire, ma può essere comunque uno strumento che ha una buona valenza sociale. In fondo si tratta di un modo per tornare a collaborare tra vicini, aspetto che si è un po' perso negli anni un po' per individualismo è un po' per mancanza di fiducia negli altri, e questo riteniamo possa essere un primo passo in tale direzione. Un elemento importante da tenere in considerazione, tuttavia, è che le persone che aderiscono volontariamente al progetto siano comunque qualificate, onde evitare fenomeni di segnalazioni che diventino sciacallaggio».
Area sottoposta al

Area sottoposta al "controllo del vicinato" a Riozzo 2 in via Dei Pini

Le zone del Comune di Cerro al Lambro in cui sono stati costituiti i gruppi di controllo del vicinato sono:

  • Cerro 1: viale Marcolini
  • Cerro 2: via E. Berlinguer, via Gandhi
  • Cerro 3: via Don Minzoni, via G. Matteotti, via A. Moro
  • Cerro 4: via G. Carducci, via G. Pascoli
  • Cerro 5: via Alessandrini, via Puecher, via Matteotti
  • Cerro 6: via A. Moro, via Alessandrini
  • Cerro 7: via Carducci
  • Cerro 8: via Moro, via La Malfa
  • Cerro 9: via Berlinguer
  • Cerro 10: via Berlinguer, via Marcolini
  • Cerro 11: via Matteotti, via Foscolo
  • Cerro 12: via Pertini
  • Riozzo 2: via Dei Pini
  • Gruppo Noè: via Prov.le Sant’Angelo
  • Nenni 1: via Nenni

Per qualsiasi informazione i cittadini possono scrivere alla seguente e-mail: [email protected] lasciando un nominativo e un recapito telefonico in modo da poter essere ricontattati tempestivamente dai coordinatori del “Controllo del Vicinato” nel comune.

Per saperne di più:

https://www.comune.cerroallambro.mi.it/vivere-cerro-al-lambro/controllodivicinato-2/

https://www.acdv.it/web/

Protocollo d'Intesa "Progetto controllo del vicinato"

protocollo-d-intesa-prefettura-di-milanoprogetto-controllo-del-vicinato.pdf

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