Ifantria Americana, ragnatele sugli alberi in città: fenomeno impressionante ma innocuo
A San Donato e in tutta la Lombardia l’invasione del lepidottero nordamericano suscita curiosità e timori. Il vicesindaco Barone: «Nessun pericolo per persone e animali»
08 settembre 2025
La stagione in corso ha portato a una massiccia diffusione dell’Ifantria Americana (Hyphantria cunea), un lepidottero originario del Nord America ormai stabilmente insediato in Lombardia. Le conseguenze sono ben visibili: fitte ragnatele che avvolgono alberi e arbusti, sia in ambito urbano che rurale, suscitando preoccupazione tra i cittadini. Gli esperti chiariscono che l’Ifantria non deve essere scambiata per la Processionaria: le sue larve, infatti, non sono urticanti, non provocano irritazioni cutanee e non rappresentano alcuna minaccia per la salute di persone e animali domestici. Secondo il Servizio Fitosanitario Regionale, il picco dell’attività dell’insetto si è registrato a metà agosto e in questa fase eventuali trattamenti insetticidi non avrebbero alcuna efficacia. Nonostante l’aspetto scenografico delle ragnatele, le piante colpite non subiscono danni irreversibili. «Vegeteranno normalmente già nelle prossime settimane», assicurano i tecnici. La presenza delle larve è infatti un fenomeno naturale e temporaneo, destinato ad attenuarsi spontaneamente. In alcuni casi gli insetti possono migrare verso le abitazioni. In tali situazioni è consentito l’uso di insetticidi di libera vendita specifici per insetti striscianti, purché utilizzati in modo corretto e mirato. Diverso il discorso per le potature: la normativa vigente vieta infatti la rimozione delle ragnatele fino a metà ottobre, per tutelare l’avifauna (predatore naturale dell’Ifantria) e per ragioni fitosanitarie. A San Donato il vicesindaco Carlo Barone ha voluto rassicurare la popolazione: «Comprendiamo che la presenza delle ragnatele possa impressionare chi le osserva, ma è fondamentale sapere che non costituiscono un pericolo. Non vi è alcun rischio per la salute e le piante non riportano danni permanenti. Invitiamo i cittadini a non allarmarsi e a rispettare le indicazioni del Servizio Fitosanitario Regionale, evitando interventi non autorizzati e potature non consentite. Il fenomeno si esaurirà naturalmente in poche settimane».
08 settembre 2025
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