Guerra in Ucraina: iSwiss lancia servizi gratuiti in lingua ucraina e li manterrà fino al 2023 in supporto alla popolazione

Aleo Christopher Ceo di iSwiss: «Per agevolare gli utenti ucraini, che hanno sicuramente altri problemi in questo momento, abbiamo introdotto una politica Zero Fee su tutte le commissioni per i clienti ucraini per un anno»

L’orribile guerra iniziata dalla Russia ai danni dell’Ucraina sta sconvolgendo tutto il mondo ma sopratutto un paese di oltre 44 milioni di abitanti al quale non ha portato solo morte e distruzione. Oltre un terzo delle industrie ucraine sono ferme e i prezzi, soprattutto per il carburante e il pane, sono quintuplicati. Un numero record di ucraini è senza lavoro. Il costo di in kg di pane è passato da 50 centesimi di euro prima della guerra ad oltre 4 euro attuali. L’emergenza umanitaria che sta maturando davanti ai nostri occhi non può lasciare nessuno indifferente.  Anche il mondo dell’economia, della finanza e degli affari non può restare indifferente. Per Aleo Christopher, amministratore delegato di iSwiss, che impiega nelle proprie sedi, molto personale proveniente dall’ Ucraina, è necessario iniziare a ricostruire sin d’ora ed uscire dall’orrore di una guerra simile, creando le condizioni per la rinascita e lo sviluppo dell’ambiente imprenditoriale ucraino.

«Il sistema finanziario può e deve dare un contributo fondamentale alla ricostruzione dell’Ucraina consentendo ai produttori locali di ricevere ed effettuare pagamenti, in tutto il mondo, in maniera istantanea e a costi contenuti. Anzi per agevolare gli utenti ucraini, che hanno sicuramente altri problemi in questo momento, abbiamo introdotto una politica Zero Fee su tutte le commissioni per i clienti ucraini per un anno», afferma Aleo Christopher.

iSwiss ha presentato inoltre la versione in ucraino della propria app con diversi servizi che saranno integrati in via definitiva a breve. La app di iSwiss rappresenta una piccola rivoluzione per gli imprenditori ucraini. Le banche ucraine, infatti, utilizzano esclusivamente il sistema SWIFT e una rete di corrispondenti per effettuare bonifici e transazioni fuori dall’Ucraina e non sono collegate al sistema SEPA o TARGET2 massicciamente utilizzate dalle banche europee. Ciò comporta che un bonifico da e verso l’Ucraina impiega in media 10 giorni per essere evaso e i costi sono altissimi: le commissioni per operazioni di qualche decina di migliaia di euro, possono arrivare anche fino a 150 euro per singola transazione.

«Nel mondo globale, le infrastrutture fisiche, come le autostrade e le ferrovie, su cui viaggia la merce e le persone, devono essere accompagnate da efficienti infrastrutture finanziarie, che consentono agli imprenditori di incassare e pagare i propri fornitori in Cina o in Europa. Per questo la ricostruzione dell’Ucraina dovrà passare - anche - dalla ricostruzione, e dall’integrazione, del sistema finanziario nazionale con quello globale. Inoltre - continua l’amministratore di iSwiss,  Christopher Aleo -, il nostro centro studi, è certo nel meritato e veloce ingresso dell’Ucraina nella comunità europea  e nella ferma volontà di aprire nuovi sedi proprio in questa nazione». 

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