Peschiera, AKNO Business Parks replica e contesta la versione del sindaco Coden sul rigetto del data center all’ex Cartiera sulla Paullese
La società proprietaria dell’area invia una replica formale e chiede la pubblicazione integrale del proprio testo ai sensi dell’articolo 8 della legge sulla stampa
L'ingresso della filiale di AKNO Italia a Settala (Mi)
14 novembre 2025
AKNO Business Parks s.r.l., proprietaria dell’area Ex Cartiera Fabriano di Peschiera Borromeo, ha trasmesso alla nostra redazione una richiesta ufficiale di pubblicazione della propria replica rispetto all’intervista rilasciata dal sindaco Andrea Coden e pubblicata il 31 ottobre. La società contesta in modo puntuale quanto affermato dal primo cittadino sulla natura del permesso di costruire, sulle motivazioni del diniego, sulle norme urbanistiche e sulla successiva interlocuzione tra le parti, chiedendo che la sua versione venga riportata integralmente, senza modifiche né sintesi, come previsto dall’articolo 8 della legge 47/1948. Di seguito il testo inviato da AKNO Business Parks, riprodotto parola per parola.
«Oggetto: Richiesta di pubblicazione di replica, ai sensi dell'art. 8 L. 47/1948, all'intervista al Sig. Andrea Coden, Sindaco del Comune di Peschiera Borromeo, dal titolo "Peschiera Borromeo, data center all'ex cartiera, il comune nel mirino per il rigetto, l'operatore promuove una richiesta di danni da euro 50 milioni". In riferimento alla predetta intervista, AKNO Business Parks avendo riscontrato alcune inesattezze, intende fornire le seguenti precisazioni e riferire alcune circostanze di sicuro rilievo:
- a) il rigetto del progetto di data center non si fondava su "questioni formali" attinenti alla scelta di richiedere un "normale" (espressione del Sindaco) permesso di costruire, bensì su profili di merito, tutti censurati con il ricorso al TAR per illegittimità e pretestuosità, quali, ad es., asserite incompatibilità urbanistiche, travisamento di pareri favorevoli condizionati resi da altri enti, carenze progettuali di mero dettaglio (rispetto alle quali il Comune ha ignorato la disponibilità della società a conformarsi alle richieste dell'ente). Il diniego ha arrecato alla proprietà ingenti danni economici, per i quali pende un'istanza risarcitoria avanti il TAR Milano, sorretta da adeguati e fondati motivi;
- b) la richiesta della società non aveva ad oggetto il rilascio di un permesso di costruire "normale", bensì convenzionato, ossia integrato da una convenzione tra le parti, che comportava a carico del privato specifici obblighi in materia di opere e oneri di urbanizzazione. Trattasi di titolo edilizio prescritto dal PGT per l'Ex Cartiera e la relativa disposizione non è stata incisa dagli indirizzi adottati da Regione e Città Metropolitana, alcuni dei quali peraltro intervenuti solo dopo il diniego;
- c) dopo il rigetto, l'operatore olandese aveva comunque avviato un dialogo con il Comune e presentato una richiesta di parere preventivo su un nuovo progetto di data center, allineato alle richieste comunali e contemplante un contributo pari ad alcuni milioni di euro a favore del Comune, aggiuntivo rispetto alle dotazioni prescritte dal PGT. Su tale progetto, che aveva ottenuto il parere favorevole dell'Ufficio Tecnico, la Giunta non ha tuttavia mai fornito alcun riscontro, nonostante i reiterati solleciti, determinando l'abbandono dell'operazione da parte dell'investitore straniero.
Si ritiene opportuno fornire le suesposte precisazioni al fine di garantire ai cittadini un'informazione corretta e completa e chiarire che la perdita di una strategica ed irripetibile opportunità di sviluppo economico e occupazionale, oltre che di rilevanti introiti per il Comune e di riqualificazione di un'area degradata, non è dipesa, come sembrano suggerire le affermazioni del Sindaco, da difficoltà dell'operatore straniero con la burocrazia italiana, bensì da una posizione del Comune contraria al progetto di rigenerazione. Ora, dopo aver letto che il Comune valuterebbe positivamente un progetto di data center presentato correttamente, ci si attende che siffatto intendimento si traduca in atti concreti, quantomeno con un sollecito e positivo riscontro all'ultima proposta progettuale, esaminata favorevolmente dai Servizi Comunali, ma inspiegabilmente ignorata dagli Amministratori".
Sergio Bocchiola (AKNO Business Parks s.r.l.)»
«Oggetto: Richiesta di pubblicazione di replica, ai sensi dell'art. 8 L. 47/1948, all'intervista al Sig. Andrea Coden, Sindaco del Comune di Peschiera Borromeo, dal titolo "Peschiera Borromeo, data center all'ex cartiera, il comune nel mirino per il rigetto, l'operatore promuove una richiesta di danni da euro 50 milioni". In riferimento alla predetta intervista, AKNO Business Parks avendo riscontrato alcune inesattezze, intende fornire le seguenti precisazioni e riferire alcune circostanze di sicuro rilievo:
- a) il rigetto del progetto di data center non si fondava su "questioni formali" attinenti alla scelta di richiedere un "normale" (espressione del Sindaco) permesso di costruire, bensì su profili di merito, tutti censurati con il ricorso al TAR per illegittimità e pretestuosità, quali, ad es., asserite incompatibilità urbanistiche, travisamento di pareri favorevoli condizionati resi da altri enti, carenze progettuali di mero dettaglio (rispetto alle quali il Comune ha ignorato la disponibilità della società a conformarsi alle richieste dell'ente). Il diniego ha arrecato alla proprietà ingenti danni economici, per i quali pende un'istanza risarcitoria avanti il TAR Milano, sorretta da adeguati e fondati motivi;
- b) la richiesta della società non aveva ad oggetto il rilascio di un permesso di costruire "normale", bensì convenzionato, ossia integrato da una convenzione tra le parti, che comportava a carico del privato specifici obblighi in materia di opere e oneri di urbanizzazione. Trattasi di titolo edilizio prescritto dal PGT per l'Ex Cartiera e la relativa disposizione non è stata incisa dagli indirizzi adottati da Regione e Città Metropolitana, alcuni dei quali peraltro intervenuti solo dopo il diniego;
- c) dopo il rigetto, l'operatore olandese aveva comunque avviato un dialogo con il Comune e presentato una richiesta di parere preventivo su un nuovo progetto di data center, allineato alle richieste comunali e contemplante un contributo pari ad alcuni milioni di euro a favore del Comune, aggiuntivo rispetto alle dotazioni prescritte dal PGT. Su tale progetto, che aveva ottenuto il parere favorevole dell'Ufficio Tecnico, la Giunta non ha tuttavia mai fornito alcun riscontro, nonostante i reiterati solleciti, determinando l'abbandono dell'operazione da parte dell'investitore straniero.
Si ritiene opportuno fornire le suesposte precisazioni al fine di garantire ai cittadini un'informazione corretta e completa e chiarire che la perdita di una strategica ed irripetibile opportunità di sviluppo economico e occupazionale, oltre che di rilevanti introiti per il Comune e di riqualificazione di un'area degradata, non è dipesa, come sembrano suggerire le affermazioni del Sindaco, da difficoltà dell'operatore straniero con la burocrazia italiana, bensì da una posizione del Comune contraria al progetto di rigenerazione. Ora, dopo aver letto che il Comune valuterebbe positivamente un progetto di data center presentato correttamente, ci si attende che siffatto intendimento si traduca in atti concreti, quantomeno con un sollecito e positivo riscontro all'ultima proposta progettuale, esaminata favorevolmente dai Servizi Comunali, ma inspiegabilmente ignorata dagli Amministratori".
Sergio Bocchiola (AKNO Business Parks s.r.l.)»
14 novembre 2025
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