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Peschiera Borromeo: via libera al progetto esecutivo per il nuovo polo socioculturale dell'ex Cascina Lorini di Linate

Il Comune ha approvato il progetto esecutivo per i lavori di riqualificazione dell'area ex Cascina Lorini, dove nascerà un nuovo polo socioculturale. Un passaggio formale che avvicina concretamente la città alla trasformazione di uno spazio storico abbandonato in un luogo aperto alla comunità.

Rendering Cascina Lorini

Rendering Cascina Lorini

Peschiera Borromeo si avvicina a grandi passi alla nascita del suo nuovo polo socioculturale. Con la determina n. 524 firmata il 23 giugno 2026, il settore Lavori Pubblici ha approvato il progetto esecutivo per i lavori di manutenzione straordinaria dell'area ex Cascina Lorini. Un atto che in linguaggio tecnico si chiama "progetto esecutivo", ma che nella sostanza vuol dire una cosa sola: tutti i dettagli dell'intervento sono stati definiti, i disegni sono pronti, il cantiere può aprire.

Al progetto è associato il CUP H25J19000950004, il codice unico che identifica ogni opera pubblica nelle banche dati nazionali. Serve a tracciare i fondi, monitorare lo stato di avanzamento e garantire trasparenza sull'utilizzo del denaro pubblico.

La Cascina Lorini è uno di quei luoghi che chi abita a Peschiera conosce bene: un'area storica, a lungo rimasta inutilizzata, che l'amministrazione ha deciso di restituire alla città in una veste completamente nuova. L'idea di farne un polo socioculturale non è di oggi, ma ora si traduce in un atto concreto che mette in moto la macchina burocratica e operativa.

Cosa significa, in pratica, un polo socioculturale? È uno spazio polivalente pensato per ospitare un po' di tutto: associazioni di volontariato, laboratori creativi, corsi e attività formative, eventi culturali, spettacoli, mostre temporanee. Un posto dove la città può incontrarsi, fare rete, produrre cultura. È un modello che ha funzionato in tanti comuni lombardi simili a Peschiera, e che qui potrebbe diventare un riferimento per tutto il Sud Est Milano.

L'approvazione del progetto esecutivo segna però anche una sorta di resa dei conti con le scelte del passato. Per anni la Cascina Lorini è stata infatti il simbolo di un patrimonio comunale lasciato progressivamente al degrado. Nel 2022 il Comune fu costretto a stanziare oltre 100mila euro soltanto per interventi di messa in sicurezza dell'edificio, ormai interessato da problemi strutturali, infiltrazioni e condizioni di abbandono che avevano suscitato numerose polemiche tra cittadini e opposizioni.

La situazione era arrivata a tal punto che l'amministrazione dovette intervenire per evitare un ulteriore deterioramento di uno dei beni storici più significativi della frazione di Linate. Una spesa necessaria, ma che molti considerarono il prezzo da pagare per anni di mancata programmazione e manutenzione.

La svolta arrivò nel 2023 grazie a un finanziamento regionale da 460mila euro destinato alla realizzazione del futuro polo ricreativo e socioculturale. Un progetto fortemente voluto dall'allora assessore ai Lavori pubblici Augusto Moretti, che individuò nella riqualificazione della Cascina Lorini una delle priorità strategiche per il recupero del patrimonio comunale. L'obiettivo era trasformare un immobile inutilizzato e degradato in uno spazio aperto alle associazioni, alla cultura e alla socialità.

Oggi, a distanza di tre anni dall'arrivo di quelle risorse, l'approvazione del progetto esecutivo rappresenta il passaggio amministrativo che consente finalmente di passare dalle intenzioni ai fatti. Restano i tempi tecnici della gara d'appalto e dell'affidamento dei lavori, ma il percorso appare ormai tracciato.

Per Peschiera Borromeo la riqualificazione della Cascina Lorini non rappresenta soltanto il recupero di un edificio storico. È anche il tentativo di chiudere una stagione caratterizzata dall'abbandono di parte del patrimonio pubblico e di dimostrare che investire sulla rigenerazione urbana può restituire ai cittadini spazi, servizi e opportunità che per troppo tempo sono rimasti inutilizzati. Se il cronoprogramma verrà rispettato, quello che per anni è stato un simbolo di incuria potrebbe trasformarsi in uno dei principali punti di riferimento culturali e associativi del quartiere di Linate e di tutta la città.