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Data center, Forza Italia attacca la sinistra: «Due pesi e due misure sui grandi progetti»

Carla Bruschi interviene nel dibattito sugli insediamenti digitali e accusa il centrosinistra di cambiare posizione in base al colore politico delle amministrazioni coinvolte

Carla Bruschi vicecordinatore provinciale Forza Italia e segretario comunale degli azzurri a Peschiera Borromeo

Carla Bruschi vicecordinatore provinciale Forza Italia e segretario comunale degli azzurri a Peschiera Borromeo

PESCHIERA BORROMEO, 24 giugno 2026 – Torna al centro del dibattito politico locale il tema dei data center. A intervenire è Carla Bruschi, segretario cittadino di Forza Italia Peschiera Borromeo e vice coordinatore provinciale di Forza Italia Milano, che attraverso una nota prende posizione sulle polemiche che negli ultimi mesi hanno accompagnato diversi progetti di sviluppo legati alle infrastrutture digitali.

La critica al centrosinistra

Secondo Carla Bruschi, il confronto pubblico sui data center sarebbe caratterizzato da una forte incoerenza politica. L'esponente azzurra sostiene infatti che una parte della sinistra valuti gli interventi in modo differente a seconda dell'amministrazione che li promuove.

«La questione dei data center rappresenta oggi una vera e propria cartina tornasole del modo in cui una certa sinistra affronta i temi dello sviluppo e delle infrastrutture strategiche per il Paese. Se i progetti vengono realizzati da amministrazioni guidate dal centrosinistra, allora diventano improvvisamente sostenibili, necessari e compatibili con il territorio. Se invece vengono proposti o gestiti da amministrazioni di diverso orientamento politico, ecco che si trasformano immediatamente in emergenze ambientali e urbanistiche da contrastare», afferma Bruschi.

I casi di Peschiera Borromeo e Segrate

Nel comunicato vengono citati in particolare i casi di Peschiera Borromeo e Segrate, territori interessati da importanti investimenti nel settore dei data center e governati da amministrazioni di centrosinistra.

Per Forza Italia, questi esempi dimostrerebbero come il dibattito cambi spesso tono a seconda del contesto politico. Bruschi punta il dito contro quelle che definisce campagne portate avanti da Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e da alcune componenti del Partito Democratico contro progetti analoghi in altri territori.

L'esponente azzurra ritiene che il giudizio sulle opere non dovrebbe dipendere dall'appartenenza politica di chi governa, ma esclusivamente dai contenuti dei progetti e dalle loro ricadute concrete.

«Valutare i progetti sulla base dei dati»

Forza Italia sostiene la necessità di affrontare il tema con un approccio pragmatico, considerando gli aspetti economici, occupazionali e ambientali di ciascun intervento.

«La crescente domanda di data center è una conseguenza inevitabile dello sviluppo delle infrastrutture digitali e dell'economia contemporanea. Non si può semplicemente fingere che il fenomeno non esista. Occorre invece governarlo al meglio, pretendendo tutte le garanzie necessarie per il territorio, per l'ambiente e per i cittadini, indipendentemente da chi amministra», sostiene Bruschi.

La richiesta di maggiore coerenza

Nel documento Forza Italia conclude chiedendo un confronto pubblico fondato su dati oggettivi, trasparenza e coerenza politica. Secondo il partito, il dibattito sui data center dovrebbe concentrarsi sulle effettive caratteristiche dei progetti e sulle compensazioni previste per i territori, evitando valutazioni influenzate dalle appartenenze politiche.

«I cittadini meritano una politica capace di assumersi delle responsabilità e di affrontare le sfide del futuro con serietà e competenza, non slogan buoni soltanto quando si è all'opposizione», conclude Carla Bruschi.