Segrate, Parco della Musica, il Comitato Vivere Novegro rilancia il dibattito: «A 100 metri di distanza cambiano opportunità e benefici»
Una comunicazione del Comitato riapre il confronto sul futuro del quartiere. Al centro della riflessione il l'arena musicale presso il Parco Esposizioni di Novegro, la viabilità e le prospettive di sviluppo: «I residenti si pongono delle domande».
Il Comitato Vivere Novegro torna a far sentire la propria voce e lo fa attraverso una comunicazione social, che riaccende il dibattito sul futuro del quartiere. Il messaggio è racchiuso in uno slogan d’impatto: «100 metri più in là per perdere un’opportunità». Una distanza minima che, secondo i residenti, può però tradursi in conseguenze rilevanti per il territorio.
Il tema del Parco della Musica
Al centro della riflessione vi è il Parco della Musica, la nuova area destinata ai grandi concerti npresso il Parco Esposizone di Novegro. Il Comitato sottolinea come il palco degli spettacoli sorga oggi sul territorio del Comune di Milano, mentre una parte significativa delle infrastrutture di supporto e delle ricadute sul territorio continui a interessare Novegro.
Tra queste vengono indicati traffico, parcheggi, attraversamenti pedonali e gestione dei flussi di pubblico durante i grandi eventi. Secondo il Comitato, questa situazione rischia di generare uno squilibrio tra benefici e impatti sul territorio.
Nella comunicazione si legge infatti che «i concerti ora sono sotto Milano», mentre problemi e criticità continuerebbero a gravare sul quartiere segratese.
Le domande dei residenti
Particolarmente significativa è la sezione del manifesto intitolata «E adesso?», nella quale il Comitato evidenzia come gli eventi all’Idroscalo continuino a crescere anno dopo anno, con ricadute sul territorio legate a traffico, parcheggi congestionati, attraversamenti difficili e rumore.
Il Comitato richiama inoltre l’attenzione sul fatto che un operatore internazionale, che aveva manifestato interesse a investire sul territorio avviando un dialogo con il quartiere, si sia poi collocato a soli cento metri di distanza, ma nel territorio del Comune di Milano. Evidentemente le interlocuzioni con il comune di Segrate sono mancate.
Un’opportunità di sviluppo da non perdere
Nel manifesto si parla anche di prospettive di sviluppo per Novegro. Vengono richiamate ipotesi legate a un teatro stabile, nuovi servizi, attività culturali e opportunità occupazionali, elementi che avrebbero potuto contribuire alla trasformazione del quartiere in un polo residenziale e culturale sempre più attrattivo.
Il Comitato ricorda inoltre il tavolo di confronto avviato nei mesi scorsi con il Parco della Musica, nato per affrontare temi quali viabilità, sicurezza, servizi e ricadute territoriali. Un percorso che, secondo i residenti, aveva acceso aspettative importanti.
L’appello alle istituzioni
Nella parte finale della comunicazione compare un richiamo alle responsabilità amministrative. Il Comitato evidenzia come il rispetto formale delle norme non coincida necessariamente con la soluzione migliore per la collettività, sottolineando che «la legge indica il percorso, le decisioni determinano la direzione».
Attraverso questa iniziativa, Vivere Novegro invita istituzioni e cittadini a riflettere sul futuro del quartiere e sulla necessità di individuare soluzioni capaci di coniugare sviluppo, qualità della vita e valorizzazione del territorio. Perché, come ricorda il flyer in calce citando il primato di Usain Bolt, cento metri possono essere percorsi in meno di dieci secondi, ma per un quartiere possono fare la differenza tra un’opportunità colta e una perduta.
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Redazione 



















