Strategie di Trading, l’indicatore coccodrillo: in quali situazioni può essere congeniale utilizzarlo?

Ad aiutare i risparmiatori nell’allocazione finanziaria delle proprie risorse, un grande supporto viene fornito da alcuni siti del settore, che sono in grado, in maniera chiara e semplice, di agevolare il risparmiatore nella scelta dei titoli

Il trading online, come noto, ha nettamente rivoluzionato l’approccio dei risparmiatori verso i mercati finanziari, grazie alle pluralità di asset e alla possibilità di effettuare operazioni di compravendita in qualsiasi momento della giornata: con qualche semplice click, da qualsiasi dispositivo remoto, gli utenti hanno la possibilità di allocare i propri risparmi nei titoli che reputano maggiormente congeniali.

Tra gli asset più ricercati in rete, due, attualmente, sono quelli che fanno la parte del leone: il Forex e i CFD. Il primo mercato è strettamente collegato all’ambito valutario: le monete vengono abbinate a coppie e, in base alle convinzioni di ciascun trader, si decide di puntare su quella, tra le due, che è destinata a rafforzarsi. I CFD, acronimo di Contract For Difference, consentono ai risparmiatori di poter ottenere dei profitti anche durante le fasi ribassiste.

Strategia buy o sell: il coccodrillo può fornire utili indicazioni nel trading CFD o Forex

Ad aiutare i risparmiatori nell’allocazione finanziaria delle proprie risorse, un grande supporto viene fornito da alcuni siti del settore, che sono in grado, in maniera chiara e semplice, di agevolare il risparmiatore nella scelta dei titoli. Questi portali, oltretutto, forniscono dettagliate analisi sfruttando anche l’utilizzo dei grafici, che poi, all’atto pratico, trovano riscontro in una serie di indicatori di primaria importanza per qualsiasi trader.

Nel mondo dei summenzionati CFD, ad esempio, della segnalazioni molti importanti le fornisce il cosiddetto indicatore coccodrillo, noto anche col nome di Alligator. Il grafico relativo a questo indice si sviluppa mediante tre linee: blu, rossa e verde. Quando queste tre linee si intrecciano significa che il mercato è in una fase di stallo, situazione che è il preludio, di norma, a futuri movimenti tutt’altro che contenuti dello stesso.

Per effettuare una strategia di trading cfd efficace, bisogna cogliere quali siano i messaggi che il coccodrillo sta mandando. Se le tre linee sono allineate, percorrendo la direzione dal basso verso l’alto, e la linea verde risulta più alta rispetto a tutte le altre, mentre la blu è contraddistinta dalla minor ampiezza, significa che il trend futuro è rialzista: in questo caso, di conseguenza, si opterà per una strategia di acquisto dei titoli.

I Contract For Difference, come già esplicato precedentemente, possono risultare forieri di guadagni anche nelle fasi ribassiste dei mercati. E l’indicatore coccodrillo, in tal senso, può risultare un utile alleato per capire se è arrivato il momento giusto per adottare una strategia di vendita: se la linea verde è più piccola di quella rossa, e questa a sua volta è dimensionalmente inferiore a quella blu, il trend del mercato è ribassista.

Strategia del coccodrillo: più indicata per un’operatività a breve o lungo periodo?

L’indicatore coccodrillo si pone come principale scopo quello di monitorare i movimenti dei mercati ed individuare con maggior precisione la fine di un trend. Risulta più congeniale, di conseguenza, per quei risparmiatori che adottano una strategia di medio-lungo periodo, che siano disposti ad accettare dei movimenti al ribasso nel breve.

Secondo diversi esperti, la strategia del coccodrillo risulta molto efficace qualora fosse accompagnata da altri indicatori comunemente utilizzati per fare trading e noti agli appassionati dell’analisi tecnica, quella branchia della finanza che, mediante l’utilizzo dei grafici, cerca di interpretare quali possano essere i futuri movimenti dei mercati, sia in ottica di breve che lungo periodo.

L’indicatore RSI, ad esempio, può risultare complementare al coccodrillo, fornendo un valido supporto al trader nella miglior strategia da adottare. Grazie alla propria natura statistica, infatti, questo indice può fornire dei segnali ben precisi sull’andamento del prezzo di un titolo.

Un indicatore che fornisce risposte mediante i numeri, variabili da 0 a 100: quando è sotto la soglia dei 30, il titolo dovrebbe essere oggetto di forti vendite, mentre se si supera quota 70 ci sono ottime possibilità che il titolo aumenti di valore grazie ad un significativo numero di acquisti.



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