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Nuova caserma dei carabinieri a Tribiano, accordo firmato in Prefettura. Il presidio sarà operativo dal 2026.

Il sindaco Roberto Gabriele: «Un traguardo prestigioso frutto di continuità amministrativa, utile non solo a Tribiano ma a tutto il Sud Est Milano»; Lucente: «Una struttura adeguata alle esigenze dell'Arma per la sicurezza del territorio»

La firma della convenzione

La firma della convenzione A sinistra il Viceprefetto vicario Massimo Signorelli, e a destra il sindaco Roberto Gabirele

Milano, Venerdì 19 dicembre 2025. Si chiude ufficialmente il percorso amministrativo che porterà al trasferimento della caserma dei carabinieri da Paullo a Tribiano. Con la firma apposta in Prefettura, l’accordo è ora pienamente operativo e apre la fase conclusiva del trasloco verso la nuova stazione locale, realizzata all’interno dell’ex municipio tribianese. L’operazione segna un passaggio rilevante per l’assetto della sicurezza nell’area del Sud Est Milano e rappresenta l’esito di un lavoro avviato da tempo e portato avanti con continuità amministrativa.

La firma in Prefettura e il comodato ventennale
Il contratto di comodato d’uso gratuito, della durata di vent’anni, è stato sottoscritto dal sindaco Roberto Gabriele insieme al viceprefetto vicario Massimo Signorelli. Alla firma erano presenti anche il vicesindaco Carmine Lanzetta e l’assessore alla sicurezza Luciano Abruscato. Un atto formale che, nei fatti, sancisce la conclusione di un iter complesso e l’avvio della fase operativa.

L’ex municipio trasformato in presidio di sicurezza
La nuova caserma trova spazio in un edificio simbolo della vita istituzionale del paese: l’ex municipio, completamente ristrutturato e riconvertito in comando militare. Una scelta che tiene insieme memoria civica e funzione pubblica, trasformando un luogo di rappresentanza in un presidio stabile di legalità. Dopo il collaudo, l’immobile è stato consegnato: le utenze sono già attive e il trasferimento delle attrezzature, in larga parte nuove e fornite direttamente dal Ministero dell’Interno, potrà iniziare nelle prossime settimane. L’obiettivo è rendere la sede pienamente operativa entro il primo semestre del prossimo anno.

Caratteristiche tecniche e investimenti
Dal punto di vista strutturale, la caserma risponde agli standard richiesti dall’Arma. L’edificio è stato riqualificato energeticamente, passando dalla classe F alla classe B, ed è dotato di due celle di sicurezza, spazi di attesa adeguati per il pubblico e uffici funzionali per il personale. Il secondo lotto dei lavori, concluso con un costo di 650mila euro, è stato finanziato in larga parte da Regione Lombardia con un contributo di 500mila euro, portando l’investimento complessivo a circa un milione e mezzo di euro.

Le parole del sindaco: un percorso complesso portato a termine
A sottolineare il valore dell’intervento è stato il sindaco Roberto Gabriele, che ha ripercorso le tappe di un progetto lungo e articolato. «Siamo orgogliosi del risultato raggiunto – ha spiegato il primo cittadino – frutto del lavoro di più attori e di una continuità amministrativa che ha permesso di arrivare a un traguardo prestigioso non solo per Tribiano, ma per l’intero territorio. Abbiamo affrontato numerose difficoltà, ma siamo riusciti a portare a casa un’opera importante che non sarà utile solo a Tribiano, ma anche a Paullo e a tutto il Sud Est Milano».

Il sindaco ha ricordato come il percorso sia stato segnato anche da eventi esterni che hanno inciso in modo significativo sui tempi e sui costi. «Abbiamo superato le difficoltà legate al periodo del Covid e alle conseguenze che ne sono derivate, a partire dall’aumento dei prezzi. Inoltre – ha aggiunto – la progettazione ha dovuto tenere conto del fatto che l’edificio riqualificato è un immobile del Novecento, tutelato dalla Soprintendenza ai beni culturali. Ogni modifica è stata quindi valutata e autorizzata, passaggio per passaggio, dall’ente preposto».

Un ulteriore elemento di complessità è stato rappresentato dalle esigenze operative dell’Arma. «Le richieste dei carabinieri erano molto specifiche – ha proseguito Gabriele – e grazie al ritmo di lavoro straordinario dei nostri uffici, oltre alla stretta collaborazione tra amministratori e ufficio tecnico, siamo riusciti a rispettare tutti gli standard richiesti e ad arrivare al risultato finale».

Continuità storica e amministrativa
Due gli aspetti che il sindaco ha voluto rimarcare con particolare forza. «Il primo è la continuità di destinazione dell’edificio: prima scuole, poi municipio e oggi caserma dei carabinieri. Una continuità storica importante che rende questo immobile un simbolo per tutta la cittadinanza. Il secondo è la continuità amministrativa e il lavoro in tandem tra gli enti coinvolti, a partire da Regione Lombardia».
Gabriele ha inoltre ricordato le origini del progetto: «Abbiamo ereditato questo intervento ambizioso dall’amministrazione guidata dal sindaco Franco Lucente, di cui facevo parte. Sia nel mio primo mandato sia nel secondo, la nostra amministrazione ha portato avanti con perseveranza questo progetto fino al suo completamento. Questa è la prova di quanto con una adeguata continuità amministrativa anche progetti più impegnativi vedano la luce».

Organico, Olimpiadi e sviluppo urbano
Il sindaco ha poi confermato che la nuova caserma ospiterà un organico compreso tra i 15 e i 20 militari. «La struttura entrerà in funzione in una fase particolarmente significativa – ha spiegato – anche per la concomitanza con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, che porteranno risorse aggiuntive e una maggiore attenzione sul territorio».

Nel suo intervento, Gabriele ha allargato lo sguardo al più ampio processo di trasformazione urbana in corso. «Sono orgoglioso di come sta cambiando la nostra cittadina. I nostri uffici tecnici sono riusciti a mettere a terra numerosi progetti: una pista ciclabile da circa 1,5 milioni di euro, il nuovo asilo nido e la mensa scolastica, finanziati con fondi PNRR rispettivamente per 2,5 e 2 milioni di euro, oltre a questa caserma, realizzata con un investimento complessivo di circa un milione e mezzo di euro, di cui 500mila euro grazie al contributo di Regione Lombardia».

Accessibilità e ruolo strategico della nuova sede
Un ultimo passaggio ha riguardato la posizione strategica della nuova caserma. «Il completamento delle rotatorie sulla Sp Cerca e l’avvio del nuovo ponte sull’Addetta – ha concluso il sindaco – renderanno la struttura facilmente accessibile da ogni direzione. Questo intervento porterà Tribiano verso una nuova dimensione, rafforzando il presidio di sicurezza e la qualità complessiva dei servizi per i cittadini».

«Amministriamo per il bene comune, le polemiche non ci interessano»
Sollecitato da 7giorni a togliersi qualche sassolino dalla scarpa dopo le numerose polemiche sollevate negli anni sulla realizzazione della nuova caserma, in particolare da parte della sinistra in più occasioni critica sull’opera, il sindaco Roberto Gabriele ha risposto con fermezza, riportando la questione su un piano politico e amministrativo chiaro: «Amministriamo per il bene comune. Per amministrare bisogna fare delle scelte, bisogna metterci la faccia come facciamo ogni giorno, motivo per cui le polemiche non ci interessano, le lasciamo agli altri». Una posizione netta, con cui il primo cittadino rivendica la responsabilità delle decisioni assunte e ribadisce che l’obiettivo dell’amministrazione resta quello di portare a termine opere utili al territorio, al di là delle contrapposizioni politiche e delle contestazioni strumentali.

Luecente: «All'Arma una struttura adeguata alle loro esigenze per la sicurezza del territorio»
Sulla stessa linea anche le dichiarazioni di Franco Lucente, ex sindaco di Tribiano per due mandati e oggi assessore ai Trasporti di Regione Lombardia, che ha voluto richiamare il lungo percorso che ha portato al risultato finale. «Mi ricordo che era il 2013 quando, come sindaco, incontrai per la prima volta i carabinieri, offrendo loro la possibilità di trasferirsi nella struttura dell’ex municipio di Tribiano. Oggi quella intuizione è diventata realtà. Abbiamo superato tante difficoltà, ma oggi il territorio ne esce rafforzato: Paullo, Tribiano e gli altri comuni dell’area potranno contare su un presidio moderno ed efficiente. La sicurezza del territorio ne beneficerà». Lucente ha poi precisato un aspetto operativo rilevante: «I carabinieri manterranno anche un presidio a Paullo per la ricezione delle denunce, che insieme ad alcune notifiche sono ormai le uniche attività che richiedono una presenza fisica in caserma». Infine, una valutazione politica netta: «L’amministrazione di Tribiano è riuscita a fare un buon lavoro, grazie anche all'interesse dimostrato da Regione Lombardia, e le polemiche non mi interessano. Quello che conta è aver dotato l’Arma di una struttura adeguata».

Un passaggio storico per il territorio
La gestione della struttura prevede che la manutenzione ordinaria sia a carico dell’Arma dei carabinieri, mentre quella straordinaria resterà di competenza comunale, un equilibrio pensato per garantire stabilità nel tempo. Per Tribiano si tratta di un rafforzamento concreto della presenza dello Stato; per Paullo si chiude una fase storica. Per l’intero territorio, il trasferimento rappresenta un segnale tangibile di attenzione alla sicurezza, che passa anche dalla qualità e dalla funzione degli edifici pubblici.