Vizzolo Predabissi News: cronaca, politica, eventi, cultura e sport

Duecento interventi col robot: Vizzolo Predabissi conquista un traguardo storico

In soli sette mesi il reparto di chirurgia ha già raggiunto quota 200 con il sistema robotico. E l'ultimo caso è da primato mondiale

Duecento interventi in sette mesi. L'ospedale di Vizzolo Predabissi non si ferma.

Al 30 aprile 2026, la chirurgia robotica dell'ASST Melegnano Martesana ha tagliato un traguardo che parla da solo: duecento operazioni eseguite con il robot chirurgico, introdotto solo nel settembre 2025. Un percorso che ha già superato la fase sperimentale ed è entrato stabilmente nella pratica clinica quotidiana.

Tre specialità, un solo robot

I 200 interventi si distribuiscono su più discipline: 162 hanno riguardato la chirurgia generale, 27 la ginecologia e 11 l'urologia. Una progressione che dimostra come la tecnologia robotica non sia rimasta confinata a un unico reparto, ma si sia diffusa nell'intero blocco operatorio.

«Questo traguardo, raggiunto in un arco temporale relativamente breve, rappresenta per noi motivo di grande orgoglio», ha dichiarato il dottor Carmelo Magistro, direttore della Chirurgia Generale. «Conferma la concreta applicabilità dei sistemi robotici anche in realtà come la nostra, che già poteva contare su una solida esperienza di chirurgia mini invasiva».

Determinante il contributo del blocco operatorio, coordinato dalla dottoressa Debora Petrillo, in sinergia con l'équipe anestesiologica guidata dal dottor Davide Vailati e la struttura di Anestesia e Rianimazione diretta dal dottor Giovanni Marino.

L'ultimo intervento è da record

A rendere ancora più significativo il risultato è l'ultima operazione eseguita: una resezione del colon destra in un paziente fragile, condotta con tecnica robotica e in anestesia spinale — cioè con il paziente sveglio, senza anestesia generale. Un approccio definito Awareness Surgery.

Si tratta di una delle prime esperienze al mondo di questo tipo su un intervento maggiore addominale eseguito con il robot. Un modello pensato per i pazienti anziani o con patologie multiple, ai quali l'anestesia generale comporta rischi aggiuntivi.

L'ospedale di Vizzolo Predabissi si candida così come centro di riferimento per la chirurgia dei pazienti fragili. Nel sud-est milanese, ma non solo.