Colturano, sospeso lo sgombero dell’Hotel La Campagnola dal Tribunale di Lodi con ordinanza urgente
L’operazione, prevista dopo sette anni di rinvii e ricorsi, è stata fermata mentre erano coinvolte persone e animali nella struttura
Sospensione dell’intervento
Lo sgombero programmato all’Hotel La Campagnola di Colturano, in via Vittorio Emanuele 75, è stato sospeso alle 13.25 di questo pomeriggio a seguito di un’ordinanza urgente di sospensione delle operazioni emessa dal giudice dell’esecuzione del Tribunale di Lodi.
Persone e animali coinvolti
All’interno della struttura erano presenti diverse persone: un uomo, un ragazzo, una coppia di origine peruviana con regolare permesso di soggiorno, due donne di nazionalità rumena e l’ex proprietaria con il marito disabile. Durante le prime fasi dell’intervento, alcuni animali domestici erano già stati caricati sui mezzi dell’accalappiacani: tre cani e tre gatti. Un furgone era già partito, mentre un secondo stava per lasciare la zona, ma con l’arrivo dell’ordinanza urgente di sospensione delle operazioni entrambi i mezzi sono stati richiamati e gli animali riportati all’interno dell’hotel.
Chiusura della strada provinciale
La procedura era stata fissata per questa mattina, venerdì 5 dicembre, dopo oltre sette anni di rinvii e contenziosi. Per permettere lo svolgimento delle operazioni, il tratto della strada provinciale Sordio–Bettola è stato chiuso in entrambe le direzioni.
Autorizzazioni e sopralluoghi
L’autorizzazione a procedere era stata concessa lo scorso maggio, mentre a settembre l’ufficiale giudiziario aveva effettuato un primo sopralluogo. L’intervento includeva la gestione di animali e persone con disabilità presenti nella struttura.
Forze dell’ordine e assistenza sanitaria
Sul posto erano attive la Polizia locale di Colturano, i Carabinieri di Melegnano con il supporto del comando di San Donato Milanese e della tenenza di San Giuliano Milanese, oltre a un’ambulanza con medico a bordo pronta a intervenire per eventuali necessità sanitarie. La Polizia Forestale, affiancata da un veterinario, gestiva gli animali ospitati. Due rappresentanti della società Rara srl, proprietaria dell’immobile, monitoravano l’intero intervento.
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Redazione 



















