Confagricoltura fa il punto al Parco Tecnologico Padano di Lodi: 72 comuni fuori dalle restrizioni, ma resta alta l’attenzione sulla peste suina africana

La Lombardia registra progressi nel contenimento della malattia, ma gli esperti invitano alla prudenza

La peste suina africana sembra rallentare, ma l’allerta resta alta. È quanto emerso dall’incontro organizzato da Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza al Parco Tecnologico Padano di Lodi, dedicato a fare il punto sulla malattia, le misure di contenimento e le prospettive per il comparto suinicolo lombardo.

Collaborazione tra istituzioni e allevatori

Hanno partecipato Andrea Massari, funzionario dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lombardia, Mario Chiari, veterinario subcommissario alla peste suina, e Francesco Maraschi, responsabile dell’Unità complessa veterinaria regionale. Gli esperti hanno sottolineato che l’impegno congiunto di istituzioni, allevatori, enti locali e operatori ha permesso di riportare 72 comuni allo status di aree non soggette a restrizioni.

La battaglia non è finita

«La battaglia è stata vinta, ma non la guerra», hanno ricordato i presenti, evidenziando che il virus non è ancora eradicato. Il mantenimento di rigorose misure di biosicurezza resta essenziale per evitare recrudescenze.

Risultati raggiunti nel 2025

Nel 2025 sono stati effettuati oltre 17.000 test di laboratorio, più di 5.000 visite cliniche e concesse 5.600 deroghe per la movimentazione degli animali. Particolare attenzione è stata dedicata ai cinghiali, principali vettori della malattia, con recinzioni e monitoraggi sul territorio.

Sostegno economico alle imprese agricole

Sono previsti due decreti da 15 milioni di euro per rafforzare la biosicurezza e sostenere le imprese agricole. Confagricoltura auspica un uso flessibile dei fondi per rispondere alle esigenze delle aziende colpite.

Coordinamento e rilancio del comparto

Rudy Milani, presidente della Fondazione Prodotto Suinicoltura, ha evidenziato il ruolo della Regione Lombardia nel coordinamento delle attività di contenimento e nella pianificazione del rilancio del comparto. Francesco Pacchiarini, presidente di Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza, ha dichiarato: «Il risultato è frutto della collaborazione tra istituzioni, allevatori e tecnici. Vediamo segnali di ripresa, ma prudenza e attenzione devono restare alte. La biosicurezza è una cultura condivisa che dobbiamo rafforzare con il sostegno delle istituzioni».