Donne “fuori dal silenzio”: in nove mesi 62 richieste d’aiuto alla rete antiviolenza territoriale
Numeri che diventano volti: nel Sud-Est Milano cresce la consapevolezza, ma anche l’urgenza di protezione
13 novembre 2025
Sessantadue donne hanno cercato sostegno, tra gennaio e settembre 2025, bussando al Centro Antiviolenza di San Donato e allo sportello di Peschiera Borromeo. Sessantadue storie diverse, segnate da paure simili: minacce costanti, violenze nascoste, silenzi che pesano come macigni. Dietro i dati dell’ultimo monitoraggio si intravede un dramma quotidiano che, nonostante gli sforzi del territorio, non accenna a diminuire. Sei donne sono state allontanate in urgenza e accompagnate in case protette, lasciandosi alle spalle contesti familiari pericolosi. Cinque hanno concluso il percorso di uscita dalla violenza, recuperando autonomia e stabilità emotiva. Nove, invece, si sono fermate lungo il cammino. In base al report dell’attività della rete antiviolenza del Sud-Est Milano per i primi 9 mesi del 2025, Il 66% delle donne che ha chiesto aiuto è di nazionalità italiana, il restante 34% proviene da contesti diversi. La violenza, però, non fa distinzione: attraversa classi sociali, età e storie personali. La fascia più rappresentata è quella tra i 30 e i 39 anni, seguita dalle quarantenni; poi arrivano le più giovani, spesso intrappolate tra instabilità economica e relazioni affettive fragili. In quindici casi sono dovuti intervenire i servizi sociali per proteggere anche i figli, bambini e adolescenti coinvolti loro malgrado in dinamiche familiari distruttive. Un segnale incoraggiante arriva dalla crescente capacità delle donne di rivolgersi autonomamente ai centri, senza passare da pronto soccorso o forze dell’ordine: un sintomo di fiducia crescente nella rete territoriale. Una rete che si chiama “Fuori dal silenzio” e che mette in relazione istituzioni, carabinieri, ospedali, Comuni e associazioni del terzo settore. È un modello che punta sull’ascolto riservato e su interventi personalizzati, offrendo alle vittime un primo spazio sicuro in cui ricominciare.
13 novembre 2025
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