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Gattino intrappolato nel motore di un’auto a Mediglia: salvato grazie a cittadini, volontari e polizia locale

Il piccolo felino, di circa 40 giorni, era nascosto nel vano motore di una vettura parcheggiata. Decisivo il lavoro di squadra tra agenti, associazione Miagolandia e residenti

Una storia di collaborazione e sensibilità verso gli animali che si è conclusa nel migliore dei modi a Mediglia. Nei giorni scorsi un gattino di appena 40 giorni è stato tratto in salvo dopo essere rimasto bloccato all’interno del vano motore di un’auto parcheggiata da tempo nella zona di Vigliano. L’allarme è scattato quando una volontaria dell’associazione Miagolandia ha sentito dei miagolii provenire da una vettura senza però riuscire a individuare con precisione il punto in cui si trovava il piccolo felino. A quel punto sono stati allertati gli agenti della polizia locale Sergio Minniti e Marco Marchese, che sono intervenuti immediatamente sul posto. L’operazione di recupero si è rivelata tutt’altro che semplice. Con l’aiuto di alcuni cittadini presenti, l’auto è stata sollevata mediante un cric per consentire agli operatori di accedere alla parte inferiore del veicolo e aprire il cofano. Il gattino, terrorizzato e nascosto in una zona particolarmente difficile da raggiungere, ha richiesto pazienza e determinazione. A riuscire nell’impresa è stato Alessandro, già presente sul posto insieme a Betty, presidente di Miagolandia. Dopo numerosi tentativi, il volontario è riuscito a estrarre il piccolo animale, non senza qualche conseguenza: durante il recupero è stato infatti graffiato e morso dal gattino spaventato. Una volta liberato, il cucciolo è stato affidato alle cure dei volontari dell’associazione, che ora lo seguiranno nel percorso di recupero fino a quando potrà essere adottato da una nuova famiglia. «Sono profondamente orgogliosa della collaborazione tra associazioni, Comune e cittadiniha commentato la consigliera con delega alla Tutela e al Benessere animale, Antonella Gullo –. Questa sinergia dimostra che, quando una comunità fa rete, può compiere grandi gesti e salvare anche una piccola vita».