A Milano due giovani sono stati aggrediti e rapinati con un cane di grossa taglia, coltello e catena: fermati due cittadini egiziani

L'attacco avvenuto in via Padova, durante il quale uno dei fermati aveva chiesto 200 euro per restituire il telefono rubato, è stato ricostruito grazie alle immagini della videosorveglianza che hanno permesso alla Polizia di Stato di identificarli e fermarli

Foto di Vilve Roosioks da Pixabay

Il provvedimento della Polizia di Stato

La Polizia di Stato ha eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di due cittadini egiziani di 29 e 30 anni, regolarmente presenti sul territorio nazionale e con precedenti. I due sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di sottrazione violenta di beni, lesioni, percosse, minacce e tentata estorsione.

L’intervento delle volanti in zona via Padova

I fatti risalgono alla sera di domenica 18 gennaio, quando gli equipaggi delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale sono intervenuti all’incrocio tra via Padova e via Conegliano a seguito della segnalazione di una lite tra più persone. Durante l’episodio era stato indicato anche l’utilizzo di un cane di grossa taglia.

L’episodio violento e il furto del cellulare

Poco prima dell’intervento delle pattuglie, due giovani, un cittadino marocchino di 23 anni e un cittadino egiziano di 19 anni, erano stati vittime di un’azione violenta condotta con l’uso di una catena e di un coltello. Nel corso dell’episodio era stato aizzato un cane pastore belga e al diciannovenne era stato sottratto il telefono cellulare.

La richiesta di denaro il giorno successivo

Il giorno seguente, lunedì 19 gennaio, uno dei due indagati, il trentenne, avrebbe richiesto 200 euro per la restituzione del telefono sottratto al legittimo proprietario.

Le indagini e l’analisi delle immagini

Le indagini condotte dalla Squadra Investigativa del commissariato Villa San Giovanni hanno consentito di individuare i presunti responsabili grazie alla visione delle immagini di videosorveglianza presenti nella zona.

Il fermo e il trasferimento in carcere

I due uomini sono stati rintracciati e fermati nella serata del 22 gennaio, intorno alle 21.30, nei pressi di piazzale Loreto. Dopo gli accertamenti di rito, entrambi sono stati accompagnati presso la casa circondariale di San Vittore, a disposizione dell’autorità giudiziaria.