Pendolari del Sud Milano allo stremo: undici disservizi in due giorni, il Comitato attacca «Non è il caldo, ma una rete ferroviaria al collasso»
Tra il 23 e il 24 giugno guasti agli impianti, problemi ai convogli, cancellazioni, limitazioni di percorso e ritardi fino a un'ora hanno messo in ginocchio le linee S1, S12 e S13: lettera all'Assessore Lucente
Caos alle stazioni Trenord
Tra il 23 e il 24 giugno guasti agli impianti, problemi ai convogli, cancellazioni, limitazioni di percorso e ritardi fino a un'ora hanno messo in ginocchio le linee S1, S12 e S13. Il Comitato Viaggiatori e Pendolari del Sud Milano e Lodigiano chiede interventi urgenti e punta il dito contro infrastrutture obsolete e investimenti rinviati.
Due giorni consecutivi di caos ferroviario. Il 23 e il 24 giugno i pendolari del Sud Milano hanno dovuto affrontare una lunga sequenza di guasti, cancellazioni, limitazioni di percorso e ritardi che hanno interessato soprattutto le linee suburbane S1, S12 e S13, oltre ai collegamenti della direttrice Milano-Piacenza. In appena quarantotto ore si sono registrati undici disservizi distinti, un bilancio che ha spinto il Comitato Viaggiatori e Pendolari del Sud Milano e Lodigiano a chiedere un intervento immediato di Regione Lombardia e RFI.
Il 23 giugno cinque disservizi in poche ore
La giornata del 23 giugno si è aperta con un guasto alle porte di un convoglio della linea S1, seguito poco dopo dalla presenza di animali nei pressi della linea ferroviaria a Garbagnate Milanese. L'episodio ha costretto Trenord a limitare il percorso di alcuni treni della S13, con capolinea anticipato a Milano Bovisa.
Nel pomeriggio è arrivato un nuovo guasto agli impianti nella stazione di Milano Rogoredo. I tecnici di RFI sono intervenuti sulla linea, ma nel frattempo si sono accumulati ritardi fino a trenta minuti e numerosi convogli hanno subito variazioni o cancellazioni.
La situazione è ulteriormente peggiorata in serata con la soppressione del treno 2177 diretto a Bozzolo per un guasto all'impianto di climatizzazione.
Il rappresentante dei pendolari Massimo Baldi ha riassunto così la giornata: «Guasto alle porte della S1 delle 9.23, poi gli animali a Garbagnate, quindi il guasto alla linea a Rogoredo nel pomeriggio, un nuovo problema alle 18 e infine il treno per Bozzolo soppresso. Totale cinque problemi in una sola giornata».
Il 24 giugno il copione si ripete
Chi sperava in un ritorno alla normalità è rimasto deluso. Anche il 24 giugno la giornata è iniziata con un nuovo guasto agli impianti ferroviari nella stazione di Milano Rogoredo, che ha provocato ritardi ai treni già dalla mattina.
Poche ore più tardi un convoglio fermo per un guasto nella stazione di Garbagnate Milanese ha provocato pesanti ripercussioni sulla linea S13. Numerosi treni hanno terminato la corsa a Milano Bovisa, mentre altri sono stati completamente soppressi.
Nel pomeriggio sono arrivate ulteriori limitazioni anche sulla linea S12, con diversi convogli costretti a terminare la corsa a Milano Rogoredo per esigenze della circolazione ferroviaria.
Come se non bastasse, un nuovo guasto a uno scambio nella stazione di Rogoredo ha causato ulteriori rallentamenti, con ritardi medi di circa venti minuti, nuove variazioni di percorso e cancellazioni.
La giornata si è conclusa con la soppressione di cinque corse della linea S12 per un guasto a un convoglio e con ulteriori limitazioni della S13, che ancora una volta ha visto diversi treni terminare il servizio a Milano Bovisa anziché raggiungere Garbagnate Milanese.
La protesta del Comitato Pendolari
Dopo due giornate consecutive di pesanti disservizi è arrivata la presa di posizione ufficiale del Comitato Viaggiatori e Pendolari del Sud Milano e Lodigiano.
In una nota diffusa il 25 giugno il Comitato traccia un bilancio netto: cinque problemi il 23 giugno e sei il giorno successivo.
«Il sistema ferroviario nel Sud Milano è un disservizio pubblico quotidiano. Non si dia per favore colpa al caldo: qui ci sono infrastrutture vecchie e sovraccariche, oltre ai vetusti TSR in esercizio, un insieme non virtuoso che genera guasti in ognuna delle quattro stagioni dell'anno», scrivono i rappresentanti dei pendolari.
Il Comitato ricorda inoltre di avere già trasmesso una lettera all'assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente, chiedendo un confronto urgente sulle criticità della rete ferroviaria del quadrante Sud di Milano. Nel documento vengono evidenziati il ritardo degli investimenti infrastrutturali, la saturazione della linea Milano-Piacenza, gli slittamenti del quadruplicamento Rogoredo-Pieve Emanuele e la necessità di accelerare i progetti strategici per il territorio, compreso il prolungamento della futura linea S19 fino a Melegnano.
La nota è sottoscritta dai rappresentanti territoriali del Comitato: Aldo Forte, Carlo Prada, Davide Denti, Diego Rusnighi, Francesca Addamonte, Giusy Messina, Massimo Baldi, Teresa Corsiero Tosi, Tiziana Santi e dalla segretaria generale Vittoria Nuvola.
Due giornate consecutive di disagi hanno così riacceso il dibattito sulla qualità del servizio ferroviario nel Sud Milano, dove migliaia di pendolari chiedono da tempo investimenti strutturali per evitare che guasti e cancellazioni diventino la normalità.
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Redazione 



















