Visita del Comandante generale dei Carabinieri Salvatore Luongo al Comando interregionale Pastrengo

A Milano, nella caserma Ugolini di via della Moscova, il ringraziamento ai militari impegnati per la sicurezza delle Olimpiadi Milano–Cortina 2026

Si è svolta nella mattinata di oggi, venerdì 6 febbraio, presso la caserma “Ugolini” di via della Moscova a Milano, la visita del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, al Comando Interregionale Carabinieri “Pastrengo”. Il Generale di Corpo d’Armata è stato accolto dal Comandante Interregionale, Riccardo Galletta, e dal Comandante della Legione Carabinieri “Lombardia”, Giuseppe De Riggi.
L’incontro si è tenuto alla presenza di una rappresentanza degli oltre duemila Carabinieri impiegati per le esigenze della manifestazione olimpica Milano Cortina 2026, provenienti anche da numerose Regioni d’Italia. Un momento istituzionale ma anche fortemente simbolico, nel quale il Comandante Generale ha voluto incontrare personalmente i militari chiamati a garantire la sicurezza di uno degli eventi più rilevanti degli ultimi anni per il Paese.

Il messaggio ai Carabinieri impegnati per le Olimpiadi

Nel corso del suo intervento, il Comandante Generale ha espresso parole di ringraziamento e di incoraggiamento, sottolineando il valore quotidiano del lavoro svolto dall’Arma. Rivolgendosi direttamente ai Carabinieri, ha affermato: «Io penso che i Carabinieri non hanno null’altro da chiedere se non quello di essere rispettati e di essere, come al solito, un punto di riferimento per le popolazioni che ci vengono affidate. Qui non si cercano applausi, ma risultati, non si rincorre la visibilità, ma la fiducia dei cittadini. Ed è questa fiducia che viene alimentata da voi, giorno dopo giorno, intervento dopo intervento. Interventi che rendono l’Arma una delle istituzioni più invidiabili del Paese. Io penso che la nostra forza risiede nello sguardo con cui entriamo nelle case della gente, nel modo con cui tendiamo la mano a chi ha bisogno o a chi si trova in grande difficoltà, nella capacità di essere fermi senza essere freddi, autorevoli senza essere distanti».
Parole che hanno ribadito il ruolo centrale dell’Arma non solo sul piano operativo, ma anche come presidio di fiducia e vicinanza alle comunità.

Un dispositivo di sicurezza articolato e capillare
I Carabinieri di ogni grado e specialità, già da giorni impegnati nel capoluogo meneghino, si avvicenderanno quotidianamente nei luoghi in cui si svolgeranno i giochi olimpici. I compiti assegnati spaziano dalla vigilanza alla bonifica delle aree, dall’impiego dei reparti cinofili agli artificieri antisabotaggio, fino ai pattugliamenti, anche appiedati, e all’impiego degli specialisti antiterrorismo e dei tiratori scelti. Un dispositivo complesso, pensato per garantire elevati standard di sicurezza in tutte le fasi della manifestazione.


La giornata inaugurale tra San Siro e Arco della Pace

Anche nella giornata di oggi, che segna l’avvio ufficiale dei Giochi con la cerimonia di inaugurazione allo stadio San Siro e l’accensione del braciere olimpico presso l’Arco della Pace, numerosi sono i Carabinieri impiegati. Oltre ai servizi di ordine e sicurezza pubblica, l’Arma è chiamata a svolgere delicati compiti di scorta e protezione delle delegazioni che prenderanno parte agli eventi, confermando ancora una volta il ruolo centrale dei Carabinieri nella gestione dei grandi appuntamenti internazionali ospitati dal nostro Paese.