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Agrivoltaico, Mulazzano porta in Regione le istanze del territorio: «Difendere l’agricoltura da una transizione imposta dall’alto»

Incontro a Palazzo Lombardia tra l’Amministrazione comunale e l’assessore Beduschi: «Serve una normativa chiara, prima il suolo agricolo, poi l’energia»

Si è svolto a Palazzo Lombardia un incontro tra l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi e l’Amministrazione comunale di Mulazzano, guidata dal sindaco Michael Gola. Al centro dell’incontro, le criticità emerse sul progetto agrivoltaico che interessa il territorio lodigiano e che suscita timori per l’impatto sull’agricoltura e sulla pianificazione urbanistica locale. Il primo cittadino ha sottolineato come, in fase di Valutazione di Impatto Ambientale, i Comuni rischino di restare spettatori passivi di direttive europee che si applicano senza un reale confronto con le esigenze locali. «Abbiamo portato in Regione le preoccupazioni della nostra comunitàha spiegato Golae ci rendiamo disponibili ad approfondimenti anche a livello ministeriale».

Voce ai cittadini e collaborazione istituzionale

Durante l’incontro, il vicesindaco Alex Dalla Bella ha ringraziato in particolare il Deputato Fabio Raimondo, figura di collegamento tra il territorio e la Regione, e ha ribadito l’importanza del coinvolgimento diretto dei cittadini. «Le osservazioni ricevute via mail istituzionale sono state condivise con l’assessore e i tecnici regionali. Con il supporto della Regione, siamo pronti a far sentire la voce del territorio a tutti i livelli istituzionali».

Un quadro normativo da riformare

La consigliera regionale Patrizia Baffi, presente all’incontro, ha ricordato che il Consiglio regionale ha già promosso una proposta di legge per individuare le aree idonee all’installazione di impianti fotovoltaici e agrivoltaici. L’obiettivo è limitare progettualità invasive e tutelare la vocazione agricola del territorio. Tuttavia, recenti sentenze del TAR hanno indebolito l’efficacia delle norme regionali. «È necessaria un’azione sinergica ha ribadito Baffi per garantire che i territori non siano vittime di un contesto normativo debole e frammentato».

Beduschi: «Non resteremo spettatori, servono regole chiare»

L’assessore Alessandro Beduschi ha definito legittime e condivisibili le preoccupazioni del Comune di Mulazzano. «Ci troviamo in un contesto di anarchia normativa, con una direttiva europea che, applicata in modo cieco, rischia di trasformare l’agricoltura lombarda in terreno di speculazioni. Non siamo contrari al fotovoltaicoha precisatoma pretendiamo che venga installato dove ha senso: su tetti, aree dismesse, cave. Non nei campi coltivati». Secondo Beduschi, la recente sentenza del TAR ha svuotato gli strumenti regionali di controllo, lasciando i Comuni e le imprese agricole privi di tutele. Per questo la Lombardia intende farsi promotrice, con le altre Regioni del Nord, di un’azione congiunta presso il Governo. Obiettivo: un decreto attuativo chiaro in materia di transizione ecologica, che garantisca una gerarchia delle priorità e tuteli in primis il suolo agricolo. «Il rischio, se non si interviene, è un vero e proprio saccheggio del territorio - ha affermato Beduschi -, con capitali esteri pronti a impadronirsi di terreni agricoli per destinarli a usi impropri, in una corsa al guadagno che nulla ha a che fare con la sostenibilità. Dobbiamo fermare questa deriva prima che sia troppo tardi».

La Lombardia tra energia e agricoltura

L’assessore ha infine evidenziato un paradosso: la Lombardia, prima regione agricola d’Italia, è anche quella che attrae il maggior numero di data center, asset strategici ma estremamente energivori. «Ci si chiede di sacrificare i nostri terreni agricoli per raggiungere target energetici fondati su tecnologie superate come il fotovoltaico a terra, senza nemmeno prevedere come e quando smaltire milioni di pannelli. È l’Europa che deve rivedere le sue regoleha concluso Beduschinon i territori agricoli a pagarne il prezzo. La Regione Lombardia continuerà a battersi per una sostenibilità autentica, che nasca dal rispetto e dalla valorizzazione dell’agricoltura, e non da un’ideologia imposta dall’alto».