Amazon, sciopero nel Prime Day: presìdi all’alba a Peschiera Borromeo e in tutta la Lombardia tra proteste sulla logistica e carichi di lavoro
Mobilitazione promossa dalla FILT CGIL Milano e Lombardia. Oliva: «È necessario aprire un confronto serio che metta fine a disparità di trattamento inaccettabili». Ferrara: «Non possiamo più tollerare ritmi estenuanti nel mezzo di un’ondata di calore, ignorando la sicurezza dei lavoratori»
Presidio Amazon a Peschiera Borromeo nella frazione di Mezzate
Dalle prime ore dell’alba è in corso lo sciopero dei lavoratori delle società che operano per Amazon Italia Transport S.r.l. in occasione del Prime Day. La mobilitazione, denominata “Amazon Strike Day”, coinvolge tutta la Lombardia con presìdi diffusi nelle principali stazioni di consegna ed è promossa dalla FILT CGIL Milano e Lombardia.
Peschiera borromeo al centro della mobilitazione
Uno dei presidi dello sciopero è a Peschiera Borromeo, dove i lavoratori si sono radunati all’alba presso la stazione di Mezzate (DLO7) in via Luigi Galvani.
Presidio Amazon a Peschiera Borromeo nella frazione di Mezzate
Le rivendicazioni sindacali
Il sindacato punta l’attenzione sulle condizioni di lavoro nella filiera: l’organizzazione del carico lavorativo, la saturazione delle rotte e l’utilizzo dell’estensione oraria prevista per le variabilità di guida, che secondo FILT CGIL verrebbe applicata anche alle normali attività di consegna.
Restano aperte anche le questioni legate al riconoscimento delle differenze retributive, ai carichi di lavoro elevati e alle criticità nei cambi di appalto, con possibili ricadute sul pagamento di TFR e spettanze.
« È necessario aprire un confronto serio che metta fine a un clima di lavoro spesso pesante e a disparità di trattamento inaccettabili. Bisogna ricordare chiaramente che dietro la puntualità di ogni singola consegna ci sono persone, diritti e salario», dichiara Ignazio Oliva, funzionario della FILT CGIL Milano e Lombardia.
Sul fronte delle condizioni operative, il sindacato richiama anche il tema climatico. «Le società fornitrici stanno imponendo ritmi estenuanti nel bel mezzo di un’ondata di calore senza precedenti, ignorando nei fatti le stesse dichiarazioni della committenza sull'importanza di tutelare la salute e la sicurezza. Di fronte a un’allerta istituzionale legata al meteo estremo, riteniamo che gli strumenti di prevenzione e tutela previsti dalla contrattazione di secondo livello debbano essere applicati in modo pieno ed estensivo. Non possiamo più tollerare letture restrittive che scaricano l’intero rischio ambientale unicamente sulle spalle di chi guida», aggiunge Roberto Ferrara, funzionario della FILT CGIL Milano e Lombardia.
Gli altri presìdi in Lombardia
Oltre a Peschiera Borromeo, la mobilitazione interessa diversi poli logistici della regione. Nell’area milanese sono attivi i presìdi presso DLO1 in via Vincenzo Toffetti a Milano, DLO4 a Buccinasco e DLO8 a Pioltello, tutti coinvolti sin dalle prime ore della giornata.
La protesta si estende poi alle altre province lombarde con presìdi a Castegnato nel Bresciano presso DLO5, a Origgio nel Varesotto presso DLO2 e a Burago di Molgora in provincia di Monza e Brianza presso DLO3.
Prosecuzione dello sciopero
Lo sciopero prosegue per l’intera giornata del 26 giugno e si estenderà anche a sabato 27 per il personale con riposo programmato. Resta inoltre attivo lo stato di agitazione permanente, con il blocco di straordinari, lavoro supplementare e flessibilità nei fine settimana. Per le prossime settimane sono già previste ulteriori azioni di mobilitazione articolate a livello territoriale.
Presidio Amazon a Peschiera Borromeo nella frazione di Mezzate
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Redazione 



















