Carl Laich l'azienda peschierese guidata da Arturo Turino che sta rivoluzionando il mercato delle mascherine, con un occhio all'ambiente

Il primo lotto di oltre 120mila mascherine conformi alle indicazioni del Ministero della Salute e con materiali certificati dal Politecnico di Milano è già stato quasi tutto consegnato. Prima volta in tutta Italia.

L'ingresso della Carl Laich Srl in via Liguria 5 Peschiera Borromeo

L'ingresso della Carl Laich Srl in via Liguria 5 Peschiera Borromeo In pochissimi giorni l'azienda peschierese è riuscita ad avere la certificazione dal Politicenico di Milano

Proteggiamo, noi, gli altri e l'ambiente

La curva che indica l’andamento della pandemia da Covid-19 sembra finalmente aver preso una direzione tendente all’attenuazione del diffondersi del contagio. La guerra non è ancora vinta, ma i dati relativi agli ultimi giorni fanno ben sperare e consentono finalmente di vedere quel «barlume di speranza», quella «luce in fondo al tunnel» di cui l’Assessore Gallera ci ha abituati a sentir parlare durante le proprie quotidiane conferenza dalla Regione Lombardia. Proprio in virtù di un lento ma pressoché costante evolversi della situazione nel segno della positività, si è iniziato a parlare della ripresa delle attività quotidiane. Nelle più alte sfere della politica nazionale, pertanto, si discute febbrilmente in questi giorni delle modalità secondo cui debba avvenire questo “ritorno al passato”; ecco che, in breve tempo, la definizione “Fase 2” è tra le più cliccate nel web e tra le più utilizzate nei programmi tv. Date certe ancora non esistono, però alcune ipotesi sembrano più accreditate di altre; sembra che la tanto attesa “Fase 2” possa iniziare nei primi giorni di maggio. Da chiarire ancora con precisione quali saranno le attività che sarà consentito riprendere a svolgere. Proprio perché la ripresa e il ritorno alla normalità saranno lenti e soprattutto molto graduali, come vanno ripetendo quasi tutti gli esperti, si sta discutendo anche dell’estensione, per un lasso di tempo da definirsi, della misura che impone l’utilizzo di dispositivi di sicurezza personale (mascherine e in alcuni casi guanti) ogni qual volta si renda necessario uscire dal proprio domicilio. Ora, se ogni cittadino italiano necessitasse, come minimo, di una mascherina al giorno per l’espletamento delle proprie attività fuori casa, per quanto ancora ridotte al minimo, il numero di presidi medici di protezione di cui il Paese abbisognerebbe ogni giorno sarebbe di gran lunga superiore a quanto la produzione nostrana e le importazioni dall’estero potrebbero consentire di avere, oltretutto si registrano già numerosi casi di inciviltà legati al mancato smaltimento corretto dei dispositivi monouso. È per tale ragione che nel Sud-Est di Milano, precisamente a Peschiera Borromeo, l’azienda di pelletteria Carl Laich con sede in via Liguria 5, ha ideato un processo che consente di produrre mascherine lavabili, riutilizzabili, ed ecosostenibili. I sindaci di Segrate e Peschiera Borromeo hanno spiegato proprio che tramite il superamento del principio dell’usa e getta, quel monouso che restituisce tanto in termini di sicurezza ma che richiede moltissimo in quanto alla produzione, potemmo iniziare il ritorno alla normalità. Come abbiamo appreso dai due primi cittadini, la Carl Laich Srl, che utilizza materiali che hanno superato i test eseguiti dai ricercatori del Politecnico di Milano, ha consegnato il primo lotto di mascherine, che sono già in distribuzione nei comuni di Segrate e Peschiera Borromeo. 7giorni ha cercato in ogni modo di contattare il titolare dell’azienda o chiunque all’interno della stessa si fosse occupato del nuovo processo produttivo, senza aver ottenuto alcun risultato. Fonti interne riportano di una indisponibilità della dirigenza a rilasciare dichiarazioni e/o a fornire qualunque informazione aggiuntiva. Causa, fanno sapere, l'impossibilità di reperire tempo (5-10 minuti, sic!) per spiegare a tutta l'Italia la loro meritevole inizativa. Le poche informazioni a disposizione dei cittadini sono quelle riportare da un comunicato stampa congiunto dei due comuni al momento interessati dalla distribuzione dei dispositivi di protezione, Segrate e Peschiera Borromeo. Da questo si evince che «verranno distribuite gratuitamente mascherine lavabili e riutilizzabili a tutti i cittadini: oltre 74.000 per Segrate e 49.000 per Peschiera Borromeo. La consegna sarà effettuata esclusivamente dal personale autorizzato della Protezione Civile, della Croce Rossa e del Comune e sarà opportunamente pubblicizzata». I cittadini riceveranno dunque presso il proprio domicilio un «set di due mascherine filtranti a testa. Sono dispositivi da utilizzare a scopo precauzionale, conformi alle indicazioni del Ministero della Salute e realizzate secondo le specifiche del Politecnico di Milano». Si tratta comunque di un lavoro, quello della Carl Laich Srl, utile alla comunità e destinato forse a propagarsi come modello operativo per l’intero territorio regionale, se non addirittura nazionale. Il rischio di inquinamento è molto alto, pensare al dopo è fondamentale. Con queste mascherine si assolve a tre principi fondamentali in tema di Coronavirus: proteggiamo, noi, gli altri e l'ambiente.
Emanuele Grassini

Chi sono gli illuminati imprenditori che hanno risposto alla chiamata dei sindaci?

Per saperlo abbiamo dovuto accontentarci delle informazioni reperite nelle banche dati pubbliche. In questo caso dalla camera di Commercio. Il Presidente del CDA della Carl Laich Srl è il peschierese Arturo Turino, classe 1961, nato a Napoli ed emigrato in gioventù in Lombardia. La proprietà della Carl Laich Srl è detenuta al 60% da Essevu Srl, con sede allo stesso indirizzo, via Liguria 5, Peschiera Borromeo, e al 40% da un cittadino cinese Hu Yun Hui residente a Paderno Dugnano (Mi). Il Presidente del CDA di Essevu Srl è sempre Arturo Turino, che ne detiene anche la proprieta con la moglie Patrizia Quorso. La società Carl Laich Srl vanta un capitale sociale 10mila euro, gli addetti risultano essere 144, il 94% dei quali assunti con contratto a tempo indeterminato. Il 98% dei dipendenti svolge il lavoro a tempo pieno. In un articolo riportato su Infatto.com, Turino ha spiegato: «La nostra è un’azienda che si occupa di pelletteria da 35 anni che, dal 2013 ha deciso crescere sul mercato integrando la clientela occasionale accrescendo il valore del marchio a un livello superiore, presentandolo qui al MIPEL. Per questo obiettivo abbiamo effettuato una scelta di un ottimo stilista che segue il progetto e abbiamo creato il brand Carl Laich che, sebbene si tratti di un nome di fantasia, si è rivelato accattivante e giusto per un prodotto che sta regalando molte soddisfazioni all’amministrazione e ai nostri dipendenti». Nel 2017, a margine dell’incontro TEDxCortina, Turino ha rilasciato al magazine on-line Gotha News le seguenti dichiarazioni: «Per ogni settore abbiamo adottato macchinari con le tecnologie CAD più avanzate, compreso un sistema di controllo della resistenza delle cuciture e delle pelli, unendo così il potenziale delle macchine più moderne alla manualità e all’esperienza dei più capaci artigiani pellettieri. Siamo inoltre in grado di sviluppare da un vostro bozzetto, cartamodello, salpina e borsa finita. Oltre a diversi reparti siamo attrezzati internamente per la progettazione e la produzione di accessori metallici da noi e dai nostri clienti ideati, abbiamo inoltre macchinari per fare prove per la stampa sulle pelli e per qualsiasi tipo di trapuntatura».

«Arturo Turino, una persona di cuore sempre pronto a darsi da fare per il prossimo»

Siamo riusciti a raggiungere telefonicamente Stella Campagna, Consigliere del CDA di Essevu Srl, l'azienda che detiene il controllo della Carl Laich Srl nella quale vengo progettati e realizzati i tagli dei materiali poi confezionati dall'azienda sorella: «Arturo Turino, una persona di cuore sempre pronto a darsi da fare per il prossimo. In questi giorni era indaffaratissimo, alla fine ce l'ha fatta, è riuscito a recuperare tutto il materiale necessario a confezionare oltre 120 mila mascherine per i comuni di Segrate e Peschiera Borromeo. Turino è un vulcano di idee, un uomo che non si da mai per vinto, è geniale e trova sempre il modo di risolvere i problemi, anche in questo momento dove ci sono delle grandi difficoltà».
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2 commenti

Gaia :
Bellissimo tutto ma io che sono di Peschiera non ho ricevuto nulla..... | venerdì 10 aprile 2020 12:00 Rispondi
Liliana Genovese :
Grazie per l'iniziativa. Sul foglio allegato leggi:"Non si configura come dispositivo di protezione individuale". Mi chiedo:"A cosa serve?". Ringrazio per le delucidazioni che mi | mercoledì 20 maggio 2020 12:00 Rispondi

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