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Peschiera Borromeo, il “Turista Spazzino” interviene nella discarica abusiva di via Liberazione denunciata da Fratelli d'Italia

Dopo mesi di polemiche e smentite, Simone Riva è entrato in azione per provocare l’amministrazione: «Stanno ancora discutendo, ma nessuno ha pulito. Io l’ho fatto di notte, da solo»

Peschiera Borromeo (MI) – Nella notte tra domenica e lunedì, dalle 1.30 alle 3.00, Simone Riva, conosciuto in tutta Italia come il Turista Spazzino per le sue iniziative di pulizia spontanea di spiagge, parchi e aree urbane, ha deciso di passare dalle parole ai fatti e di intervenire personalmente nella discarica abusiva di via Liberazione, quella al centro della lunga disputa tra Fratelli d’Italia, Gioventù Nazionale e l’assessorato all’Ambiente del Comune di Peschiera Borromeo.

Una vicenda che dura da settimane

Tutto è cominciato con la segnalazione di Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale Sud Milanese, che avevano denunciato la presenza di una discarica abusiva al confine con Mediglia. L’assessora Paola Baratelli, inizialmente, aveva sostenuto che l’area si trovasse nel territorio medigliese, ma la successiva verifica del Comune di Mediglia ha confermato che si tratta a tutti gli effetti di territorio peschierese.
Nonostante settimane di dibattito politico, sopralluoghi e video-denunce, i rifiuti sono ancora lì, anzi in quantità maggiore.

L’intervento notturno del Turista Spazzino

Riva ha spiegato di aver agito come forma di provocazione civica: «È assurdo che stiano ancora litigando per capire di chi è la competenza, mentre l’ambiente viene ignorato. Io sono andato sul posto, ho preso tutto ciò che potevo sollevare senza mezzi meccanici e l’ho accatastato lungo la strada, in modo che i mezzi dell’appaltatore comunale possano rimuoverlo più facilmente. Inoltre ci sono anche tutti gli elementi per risalire ai criminali ambientali».

Durante la sua azione notturna, Riva ha documentato la presenza di materiali pericolosi: «C’era di tutto – racconta – vernici industriali, plastiche, oli esausti, prodotti chimici dannosi per l’ambiente, materiali di risulta, spazzatura di ogni genere. Materiali pericolosi anche per le infiltrazioni nella falda».
Ha inoltre segnalato la presenza di cementi e blocchi solidificati, tanto duri da richiedere l’intervento di una piccola ruspa per poterli rimuovere completamente.

Una provocazione che mette tutti davanti alle proprie responsabilità

L’iniziativa di Simone Riva vuole richiamare l’attenzione su un problema che ormai non è più politico, ma ambientale. La sua azione, solitaria ma simbolica, sottolinea l’urgenza di un intervento concreto dopo mesi di immobilismo.

È disarmante constatare come, nonostante le dichiarazioni dell’assessorato all’Ambiente di Peschiera Borromeo – che in passato aveva assicurato che l’area venisse periodicamente ripulita dagli operatori comunali – e dopo tutte le smentite e verifiche arrivate da più parti, non si sia ancora trovato il modo né il tempo di porre fine a questa discarica.
Un luogo lasciato all’abbandono che, se non bonificato al più presto, rischia di diventare un magnete per nuovi reati ambientali, alimentando il degrado e vanificando gli sforzi di chi, come il Turista Spazzino, agisce per il bene comune.
Giulio Carnevale