Discarica abusiva, Mediglia conferma: è sul territorio peschierese. Non trovano riscontro le dichiarazioni dell'assessora Baratelli
L’assessora Baratelli aveva contestato la segnalazione di Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale, ma la verifica di Mediglia dimostra che l’area è peschierese. Inoltre, l'esponente della Giunta Coden aveva dichiarato che via Liberazione viene regolarmente pulita: il sopralluogo di 7giorni ha mostrato una realtà ben diversa
La discarica segnalata da Gioventù nazionale e Fratelli d'Italia Peschiera Borromeo
Peschiera Borromeo (MI) – La vicenda sulla discarica abusiva segnalata da Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale Sud Milanese conosce oggi, 9 settembre, un nuovo capitolo. Dopo le dichiarazioni dell’assessora all’Ecologia, Ambiente e Territorio di Peschiera Borromeo, Paola Baratelli, che aveva sostenuto che l’area si trovasse nel territorio di Mediglia, è arrivata la replica del sindaco medigliese Giovanni Carmine Fabiano: l’abbandono dei rifiuti si trova sul territorio di Peschiera Borromeo.
La conferma di Mediglia: “L’area è a Peschiera Borromeo”
Il sindaco Fabiano ha spiegato a 7giorni che, a seguito delle verifiche degli uffici tecnici, il Comune di Mediglia ha inviato una relazione ufficiale al Comune di Peschiera Borromeo, corredata da fotografie e da un estratto del PGT che chiarisce senza dubbio la posizione dei confini. «L’area oggetto della segnalazione ricade nel territorio di Peschiera Borromeo», spiega Fabiano, aggiungendo che la documentazione è già stata trasmessa alla giunta di Peschiera.
Informazioni fuorvianti?
La vicenda pone un interrogativo importante: come sia stato possibile che il Comune di Peschiera Borromeo abbia sostenuto una posizione diversa da quella spiegata dal sindaco Fabiano. È evidente che l’assessora Paola Baratelli abbia ricevuto informazioni errate dai propri uffici o dagli strumenti di verifica utilizzati. Non è un tecnico è probabilmente si è affidata a quanto riferitole.
Il risultato, tuttavia, è che la linea ufficiale comunicata dall’amministrazione sarebbe stata smentita da una verifica oggettiva, supportata da cartografie, foto e documenti del PGT. Se tutto venisse confermato, l’assessora si troverebbe ora in una posizione scomoda, poiché le dichiarazioni pubbliche che escludevano la competenza di Peschiera Borromeo si sono rivelate inesatte, lasciando inevitabilmente un’ombra sulla gestione delle proprie deleghe e della comunicazione istituzionale.
Il sopralluogo di 7giorni sul resto di via Liberazione
Il 4 settembre la troupe di 7giorni ha effettuato un sopralluogo sul tratto di via Liberazione compreso tra via Oriana Fallaci e il confine con Mediglia per verificare le dichiarazioni dell’assessora Baratelli, che aveva affermato che l’area viene regolarmente ripulita dagli appaltatori comunali e costantemente monitorata dagli agenti accertatori.
Le immagini raccolte dalla redazione hanno però mostrato una realtà diversa: numerosi rifiuti abbandonati sono stati trovati anche nel tratto di competenza del Comune di Peschiera Borromeo.
Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale avevano visto giusto
La relazione del Comune di Mediglia conferma di fatto quanto denunciato inizialmente da Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale, che avevano segnalato la discarica come situata nel territorio peschierese. Una posizione che ora secondo quanto esposto dal sindaco di Mediglia troverebbe riscontro sia nei rilievi cartografici ufficiali sia nella verifica della redazione di 7giorni, che ha documentato lo stato di degrado dell’area.
Un problema che va oltre i confini
Se da un lato la valutazione dell’assessora Baratelli si è rivelata errata, dall’altro va sottolineato che il problema delle discariche abusive lungo le zone di confine, come quella di via Liberazione, non riguarda solo Peschiera Borromeo. Si tratta di una criticità sovracomunale che coinvolge anche Mediglia e gli altri Comuni limitrofi, e che richiede un’azione coordinata per rafforzare i controlli e disincentivare gli abbandoni.
La differenza territoriale è questione di pochi metri, ma la necessità di intervenire è comune.
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