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La Pavoni, il Comune di San Giuliano al fianco dei lavoratori: tavolo con la proprietà e richiesta di confronto in Regione

Ipotesi di trasferimento in provincia di Verona per oltre 30 dipendenti della storica azienda che produce macchine per il caffè: il sindaco Segala annuncia iniziative per tutelare occupazione e produzione

L’amministrazione comunale di San Giuliano Milanese scende in campo a sostegno dei lavoratori de La Pavoni, storica azienda cittadina specializzata nella produzione di macchine per il caffè, dopo la comunicazione di una possibile cessione di ramo d’azienda che potrebbe comportare il trasferimento di circa due terzi della forza lavoro in provincia di Verona. La vicenda riguarda oltre 30 dipendenti su un totale di 45, che secondo quanto emerso potrebbero essere spostati in un altro sito produttivo distante circa 180 chilometri da San Giuliano. Una prospettiva che ha subito acceso la preoccupazione dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, spingendo il Comune a intervenire. Giovedì 19 marzo il sindaco Marco Segala, insieme agli assessori Catania e Castelgrande, ha incontrato i rappresentanti sindacali e i dipendenti dell’azienda per manifestare vicinanza e assicurare l’impegno dell’amministrazione nella ricerca di una soluzione. «Siamo accanto ai lavoratori de La Pavoni in un momento di grande incertezzaafferma il primo cittadino –. Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per difendere i livelli occupazionali e la continuità produttiva sul territorio, coinvolgendo tutte le istituzioni competenti e favorendo un confronto serio tra azienda, sindacati e realtà locali». L’obiettivo dichiarato dal Comune è aprire un percorso di interlocuzione che coinvolga anche Regione Lombardia, con la convocazione di un tavolo al quale possano sedere tutte le parti interessate: proprietà, sindacati e istituzioni. L’intenzione è approfondire nel merito il piano annunciato dall’azienda e valutare possibili alternative che limitino le ricadute sui dipendenti e sulle loro famiglie. Intanto è già in agenda un primo confronto diretto con la proprietà, fissato per venerdì 20 marzo. Da quell’incontro l’amministrazione spera di ottenere elementi utili e, soprattutto, segnali concreti in grado di aprire uno spiraglio positivo per il futuro occupazionale dei lavoratori coinvolti.