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Rapina alla fermata del bus e fuga armata nel centro città: due arresti a San Giuliano Milanese

Giovani minacciati con pesi e bastoni, l'intervento della polizia locale evita il peggio. Il sindaco Segala: «La sicurezza è un diritto, servono regole più efficaci contro l’immigrazione irregolare»

Momenti di forte tensione nei giorni scorsi nel cuore di San Giuliano Milanese, dove due uomini in evidente stato di ebbrezza hanno seminato paura tra cittadini e commercianti. L’episodio è iniziato con una rapina ai danni di un giovane che stava attendendo l’autobus e si è poi trasformato in una fuga violenta tra le vie centrali della città, durante la quale i due hanno intimidito passanti ed esercenti brandendo pesi e bastoni. I protagonisti della vicenda, entrambi irregolari sul territorio e già noti alle forze dell’ordine, hanno messo seriamente a rischio la sicurezza pubblica. Solo il tempestivo intervento della Polizia Locale, con l’impiego di tre pattuglie, ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente. I due uomini sono stati bloccati e arrestati con l’accusa di rapina. Sull’accaduto è intervenuto il sindaco Marco Segala, che ha ringraziato gli agenti per la prontezza e la professionalità dimostrate. «Quanto accaduto non è una semplice pagina di cronacaha dichiaratoma l’ennesimo segnale di un problema che da troppo tempo viene sottovalutato, quello dell’immigrazione clandestina. Il lavoro delle forze dell’ordine è fondamentale, ma non può da solo compensare le falle evidenti del sistema». Il primo cittadino ha richiamato l’attenzione sulla correlazione tra immigrazione irregolare e microcriminalità: «È un dato di fatto che una parte consistente dei reati quotidiani sia riconducibile a soggetti che non dovrebbero trovarsi sul nostro territorio e che, nonostante precedenti e arresti, tornano rapidamente liberi di delinquere. Questo mina la fiducia dei cittadini nello Stato». Da qui l’appello alle istituzioni: «Chiediamo che la Magistratura assicuri pene certe e severe e, soprattutto, il coraggio politico di ammettere che le attuali norme sull’immigrazione sono inefficaci, permissive e inadeguate a garantire legalità e sicurezza. La sicurezza non è uno slogan, è un diritto: uno Stato che non riesce a controllare chi entra, chi resta irregolarmente e chi delinque sta fallendo nel suo compito primario, che è proteggere i cittadini onesti».