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Violenza in appartamento a San Giuliano Milanese, dieci anni a un 46enne

La sentenza del Tribunale di Lodi per i fatti del 2020: riconosciuto il risarcimento immediato alla vittima, operatrice socio-sanitaria

Un uomo di 46 anni, originario della Nigeria ed ex militare, è stato condannato a dieci anni di reclusione dal Tribunale di Lodi per violenza sessuale aggravata. I fatti risalgono ai primi mesi del 2020 e sarebbero avvenuti in un appartamento di via Papa Giovanni XXIII a San Giuliano Milanese. Secondo quanto ricostruito nel corso del procedimento, la vittima – un’operatrice socio sanitaria di circa 35 anni, anch’ella nigeriana – sarebbe stata attirata nell’abitazione con il pretesto della restituzione di una somma di 50 euro. Una volta entrata in casa, dove l’uomo viveva con altri connazionali, la donna sarebbe stata chiusa in una stanza e costretta a subire abusi per oltre un’ora. La svolta sarebbe arrivata quando la 35enne è riuscita a contattare il numero unico di emergenza 112. Alla chiamata, l’uomo si sarebbe dato alla fuga. In seguito, la donna si è rivolta a un centro antiviolenza per ricevere assistenza e supporto, avviando così il percorso che ha portato all’identificazione del presunto responsabile. Le indagini, coordinate dalla Questura di Lodi, hanno consentito di risalire al 46enne, che durante il processo non si è mai presentato in aula. Il collegio giudicante lo ha ritenuto colpevole, disponendo oltre alla pena detentiva anche una provvisionale immediatamente esecutiva di 10mila euro in favore della parte civile. La sentenza chiude una vicenda iniziata quasi sei anni fa e riporta l’attenzione sull’importanza della denuncia e del sostegno alle vittime di violenza.