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Un grazie che commuove dal Pronto Soccorso di Vizzolo: «avete accompagnato con umanità verso l’inevitabile»

La lettera dei familiari di una paziente deceduta diventa un inno alla professionalità e alla compassione degli operatori sanitari dell’ASST Melegnano Martesana. Di Domenico: «Il fine vita non è sospensione delle cure, ma sollievo dalla sofferenza»

Poche righe, intense e vibranti di dolore e riconoscenza, per dire grazie a chi, anche nei momenti più difficili, riesce a essere non solo medico o infermiere, ma presenza umana autentica. È la testimonianza commossa dei familiari di una paziente deceduta al Pronto Soccorso dell’ospedale di Vizzolo Predabissi, che hanno voluto esprimere pubblicamente la loro gratitudine al personale sanitario per la delicatezza e la professionalità dimostrate negli ultimi istanti di vita della loro congiunta. «Senza di voi – scrivono – avremmo fatto molta fatica a reggere il peso degli eventi. Ci avete accompagnato verso l’inevitabile con umanità e rispetto».

Il valore umano del “prendersi cura”

Il messaggio, ricevuto nei giorni scorsi, è diventato per la direzione dell’ASST Melegnano Martesana l’occasione per riflettere su un tema universale: il significato del fine vita e il valore della cura come presenza, non solo come terapia. Negli ultimi anni, infatti, i profondi mutamenti sociali e demografici hanno modificato il modo in cui si affronta l’ultima fase della vita: sempre più persone muoiono in ospedale, lontano dal contesto domestico in cui un tempo si concludeva il percorso esistenziale.

Di Domenico: «Non si sospendono le cure, si cambia obiettivo»

«La gestione del fine vita spiega Sandro Di Domenico, direttore del Pronto Soccorso di Vizzolo Predabissinon coincide con la sospensione delle cure, ma con un diverso orientamento terapeutico: l’obiettivo non è più la guarigione, ma il sollievo dalla sofferenza». Le cure, continua Di Domenico, si concentrano sul controllo dei sintomi – come dolore, dispnea e angoscia – e sul mantenimento della dignità e della qualità della vita del paziente fino all’ultimo istante.

Un impegno costante per dignità e umanità

Per l’ASST Melegnano Martesana, prendersi cura del fine vita significa non abbandonare il paziente, ma accompagnarlo con attenzione, rispetto e compassione. Questo impegno si traduce in percorsi di formazione continua per medici e infermieri, affinché ogni operatore sia in grado di affrontare anche la fase terminale della malattia con competenza e sensibilità. «L’obiettivo di tutti gli operatori sanitarisottolinea la direttrice generale Roberta Labanca è accompagnare il paziente nella fase terminale della vita, garantendo dignità, libertà di scelta e supporto ai familiari».