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Femminicidio di Jhoanna Quintanilla: a ottobre il processo al compagno accusato della morte

La 40enne di El Salvador fu ritrovata senza vita in un trolley nelle acque dell’Adda a Zelo Buon Persico. Il 13 ottobre la prima udienza in Corte d’assise a Milano

Jhoanna Nataly Quintanilla

Jhoanna Nataly Quintanilla

Si aprirà il 13 ottobre davanti alla Corte d’assise di Milano il processo immediato a carico di Pablo Gonzalez Rivas, accusato di aver ucciso la compagna Jhoanna Nataly Quintanilla. La donna, una 40enne originaria di El Salvador che lavorava come baby sitter a Milano, era scomparsa nel febbraio scorso: il suo corpo fu ritrovato il 2 marzo nelle acque dell’Adda, all’altezza di Zelo, chiuso dentro un trolley trascinato a riva dai carabinieri e dai vigili del fuoco dopo la segnalazione di due pescatori. Il cadavere della donna presentava segni di percosse e un probabile soffocamento. Elementi che, uniti alle tracce genetiche rinvenute, hanno convinto la Procura a contestare a Gonzalez l’accusa di omicidio volontario aggravato, rigettando la tesi difensiva dell’uomo, che aveva parlato di un presunto “incidente erotico”. La vicenda era iniziata a Milano, nel monolocale di piazza dei Daini dove la coppia conviveva. Gonzalez aveva presentato con ritardo la denuncia di scomparsa della compagna, circostanza che aveva alimentato i dubbi degli inquirenti. I sospetti sono cresciuti con l’avanzare delle indagini, fino alla drammatica scoperta del trolley galleggiante nelle acque del fiume. Ora la parola passerà ai giudici, chiamati a far luce su una vicenda che ha lasciato un segno profondo e che si appresta ad approdare in aula.