Lega Giovani Lombardia: «Giù le mani dai fondi europei alle Regioni»
Mobilitazione per difendere l’autonomia lombarda e rilanciare le province con l’elezione diretta
I giovani amministratori della martesana con l’on. Nicola Molteni
Milano, 10 novembre 2025 – La Lega Giovani Lombardia alza la voce contro ogni tentativo di sottrarre alle Regioni la gestione dei fondi europei di coesione. Con un messaggio chiaro, «Giù le mani dai fondi europei destinati alle Regioni», cinquanta giovani amministratori si sono riuniti a Milano, nella storica sede di via Bellerio, per l’assemblea dal titolo “Lombardia, una terra da difendere”. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto politico ma anche un’occasione per rilanciare due battaglie identitarie del movimento: la difesa dell’autonomia regionale nella gestione dei fondi e la reintroduzione dell’elezione diretta delle province.
Fondi europei: «No al centralismo di Bruxelles»
Nel corso dell’assemblea, il coordinatore regionale della Lega Giovani, Matteo Mauri, ha ribadito la posizione del movimento: «Come giovani amministratori leghisti ci opponiamo fermamente ai tentativi di centralizzare a Bruxelles o a Roma la gestione dei fondi di coesione, come già deliberato dal Consiglio regionale lombardo grazie alla mozione approvata all'unanimità dal nostro capogruppo Alessandro Corbetta». Mauri ha ricordato che in gioco ci sono circa 4 miliardi di euro destinati a imprese, ricerca, innovazione e welfare in Lombardia: «La Lombardia è la regione più capace di spendere queste risorse e anche dai Comuni deve sorgere un netto no al centralismo di Bruxelles. Con questa battaglia vogliamo fare eco alle azioni della Giunta regionale, interpellando il Governo e le associazioni degli enti locali per difendere la nostra autonomia».
Province da rilanciare con il voto dei cittadini
Il secondo tema emerso con forza durante i lavori è stato quello del rilancio delle province. «Le province sono fondamentali per l’erogazione di servizi ai cittadini. Mantenerle così, come oggi, non fa bene a nessuno» hanno spiegato i giovani amministratori. Mauri ha aggiunto: «Ci impegneremo anche per riportare l’elezione diretta del presidente della provincia e dei consiglieri provinciali. Le province vanno reintrodotte dopo la sciagurata riforma Del Rio, voluta da Renzi e dal PD, ripristinando tutte le strutture, i finanziamenti e le funzioni necessarie».
Una battaglia per l’autonomia lombarda
A conclusione dei lavori, Mauri ha ringraziato i giovani provenienti da tutte le province lombarde, ribadendo che la Lega Giovani porterà queste istanze «in ogni territorio della nostra amata regione, modello di sviluppo per tutta l’Europa». All’incontro hanno partecipato, oltre a numerosi giovani sindaci, assessori e consiglieri comunali, anche figure di rilievo della Lega nazionale e lombarda: l’onorevole Nicola Molteni, sottosegretario al Ministero dell’Interno, Stefano Locatelli, referente enti locali federale della Lega, l’assessore regionale Massimo Sertori, il sindaco di Cinisello Balsamo Giacomo Ghilardi, il sindaco di Casalpusterlengo Elia Delmiglio, Andrea Monti, sindaco di Lazzate e referente enti locali Lega in Lombardia, e l’assessore di Magenta Simone Gelli.
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