Forza Italia: «Serve una riforma dell’urbanistica, non sciacallaggi. Milano torni a essere modello di legalità, equità e trasparenza»
Dopo l’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto il sindaco Sala e alcuni dirigenti nell’ambito della gestione urbanistica della città, Forza Italia a Milano – sotto la guida dell’avvocato Cristina Rossello – prende una posizione netta ma costruttiva: no alla paralisi, sì a una riforma profonda e trasparente.
Avvocato Cristina Rossello
MILANO – L’inchiesta aperta dalla Procura sul sistema delle autorizzazioni urbanistiche del Comune di Milano ha scosso il panorama politico cittadino. Forza Italia a Milano, guidata dall’avv. Cristina Rossello, interviene nel dibattito con un approccio responsabile e pragmatico, che invita a distinguere i percorsi giudiziari – che faranno il loro corso nelle sedi opportune – da ciò che la politica è chiamata a fare: prevenire le criticità, ripensare i processi e garantire che Milano non venga bloccata per anni da dubbi e sospetti.
La linea del partito, espressa in più interventi pubblici e documenti programmatici, è chiara: questa fase critica deve diventare un’occasione per un cambio di passo. Nessun giustizialismo, nessuno sciacallaggio, ma nemmeno l’indifferenza verso le disfunzioni emerse. Serve una riforma strutturale, che rafforzi trasparenza, partecipazione civica e legalità nei processi decisionali.
In questo senso, Forza Italia Milano ha già elaborato cinque proposte tecniche, con l’obiettivo di ricostruire un patto di fiducia tra amministrazione e cittadini:
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Introduzione di un Codice etico per l’urbanistica, a garanzia di correttezza e trasparenza nelle scelte pubbliche.
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Riforma della Commissione Paesaggio, per garantirne autonomia, pluralismo e rigore nei criteri di valutazione.
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Attivazione di una Cabina civica per il controllo urbano, uno strumento di verifica trasversale che coinvolga anche la cittadinanza attiva e le realtà professionali del territorio.
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Realizzazione di un Bilancio triennale di sostenibilità urbana, per rendere valutabili gli impatti ambientali e sociali di ogni progetto edilizio.
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Istituzione di un Osservatorio permanente anticorruzione urbanistica, dotato di poteri di analisi e segnalazione, in grado di individuare preventivamente le zone d’ombra nei processi amministrativi.
Alla base di questa visione c’è la convinzione che l’attuale sistema abbia favorito, negli anni, grandi operazioni immobiliari nel cuore della città, lasciando invece irrisolti i nodi delle periferie e dell’edilizia sociale. Una critica che Forza Italia Milano rivolge alle amministrazioni di centrosinistra, accusate di aver trascurato le esigenze dei cittadini più fragili e di non aver saputo impostare una politica urbanistica realmente inclusiva.
Per colmare questa distanza, Forza Italia propone anche un’agenda di interventi concreti per un’urbanistica più giusta e orientata al sociale. Tra i principali obiettivi: l’avvio di un piano straordinario per l’edilizia sociale urbana, la creazione di un tavolo permanente sulle periferie che coinvolga enti locali, associazioni, ordini professionali e realtà del terzo settore, e un sistema di premialità urbanistica per i progetti a forte impatto sociale.
Il tutto si inserisce nella cornice programmatica di “Milano Città Sociale”, la proposta con cui Forza Italia intende rilanciare un modello urbano che non sia solo efficiente, ma anche equo e solidale. Alla base di questo approccio c’è la consapevolezza che Milano non debba rinunciare alla sua ambizione di metropoli internazionale, ma debba renderla compatibile con una rinnovata attenzione alla giustizia sociale, alla trasparenza e alla responsabilità pubblica.
Il partito sottolinea che l’identità moderna e competitiva della città – già delineata nelle stagioni amministrative dei sindaci Albertini e Moratti – va oggi completata con nuove urgenze: ascolto delle periferie, attenzione ai bisogni abitativi, rafforzamento dei meccanismi di controllo civico. In sintesi, una città capace di attrarre ma anche di includere, di correre ma senza lasciare indietro nessuno.
Milano, secondo Forza Italia, non deve fermarsi, né rassegnarsi. Deve invece crescere meglio, riconoscendo le criticità del presente, correggendole con strumenti concreti, e guardando avanti con coraggio civile e spirito riformatore.
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